Luino | 3 Novembre 2018

Luino, la campana della discordia

La minoranza, escluso il consigliere Taldone, insieme al grillino Pandolfi contro i ringraziamenti ad un giornalista presenti sulla campana. "Perchè quella scritta?"

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Domani sarà portato a compimento, dopo qualche anno, il progetto portato avanti grazie all’intesa tra comune di Luino e il Gruppo Alpini, che prevede il posizionamento e la benedizione della “Campana dei Tre Anniversari“, in occasione della festa delle Forze Armate. Troverà posto sulla torretta del Municipio dove già prima del conflitto un’altra campana chiamava a raccolta gli abitanti del paese lacustre in presenza di eventi calamitosi.

Le foto inviate ai giornali locali, però, hanno destato perplessità, soprattutto tra le fila della minoranza (i consiglieri comunali Franco Compagnoni, Enrica Nogara, Giovanni Petrotta e Pietro Agostinelli) e dell’attivista grillino Luca Pandolfi (a titolo personale), che hanno sollevato alcuni dubbi in merito alla presenza, sulla campana, di ringraziamenti ad un giornalista che ha fatto da trait d’union per realizzare la campana.

“Prima di sentire il primo rintocco della campana – spiegano i consiglieri di minoranza -, che sarà posizionata sulla torre civica del Comune, non potevamo non chiedere pubblicamente al Comune alcune spiegazioni dal momento che l’opera è finanziata con soldi pubblici. Siamo venuti a conoscenza dalla stampa della bella iniziativa promossa dal comune di Luino e partita dal lontano 2011, che riguarda proprio il posizionamento della campana nella torre civica. Quello che abbiamo trovato strano, a vedere dalla fotografia pubblicata dai media, è l’incisione su questa bella campana fatta dalla prestigiosa ditta di Agnone che ricorda tre avvenimenti storici di grande rilevanza per l’Italia tutta e per il nostro territorio, che riporta anche il nome del giornalista campanologo. La dicitura dice esattamente ‘Per volere del popolo di Luino – Grazie all’opera del giornalista Maurizio Scandurra’. Ora, noi non conosciamo il giornalista in questione, che sarà certamente persona stimata, ma ci chiediamo il motivo di tale dicitura. A quale titolo compare questa scritta e non forse il nome di altri benemeriti luinesi?”.

“Come attivista – spiega Luca Pandolfi – credo che la vicenda della campana ‘firmata’ meriti qualche spiegazione da parte dell’amministrazione che avrà certo un motivo plausibile per fare inserire il nome di una persona che nemmeno è di Luino sopra un oggetto che, per il significato che riveste, è quasi sacro. Chi ha deciso di inserire il nome del giornalista con quella dicitura? Lo chiedo senza nessun retro pensiero nei confronti del giornalista citato, semplicemente essendo stati usati anche pubblici, 8000 euro come si evince dalle delibere di Giunta del 30 ottobre, sarebbe giusto per la popolazione conoscerne i motivi di tale intitolazione. A mio avviso si poteva iscrivere il nome di un illustre luinese o nessun nome visto che tanti hanno donato. Per questo sono rimasto sbigottito e spero sia una scritta che si possa rimuovere, diversamente sarebbe un atto davvero poco rispettoso verso i luinesi che si sono adoperati per rendere possibile questa cosa. Chiedo spiegazioni al sindaco Andrea Pellicini ed all’assessore alla Cultura Pier Marcello Castelli, le cui parole sono state riportate su diversi articoli di stampa. COncludo proprio con quanto dice Castelli: si tratta di un’opera che resterà a perenne memoria… appunto assessore, che c’entra quel nome?”.

Dal comune, però, fanno sapere che la campana sarebbe costata di più se non ci fosse stato il lavoro di questo giornalista. Insomma, una sorta ricompensa nei confronti di chi ha aiutato l’assessorato alla Cultura a realizzare l’opera.

Domani, in ogni caso, il programma dell’evento prevede alle 9.45 la posa, da parte di una delegazione ufficiale, di una corona alla Cappella dei Caduti presso il cimitero di Luino. Alle 10.30, invece, avrà luogo la Santa Messa presso la Chiesa prepositurale dei Santi Pietro e Paolo, mentre alle ore 11.15, prenderà il via il corteo lungo le vie cittadine con la posa delle corone al Monumento dei Caduti di piazza Risorgimento e al Monumento a Giuseppe Garibaldi nell’omonima piazza, per poi raggiungere il palazzo comunale dove la campana celebrativa verrà benedetta. In attesa dei chiarimenti da parte dell’assessorato alla Cultura e del Municipio.

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