(Foto di Candido Quatrale e Renzo Fazio) Nonostante il rinvio per maltempo e il freddo invernale che sta colpendo tutto il territorio dell’alto Varesotto, in tanti non sono voluti mancare a Germignaga per “Se brûsa ûl vécc”, tradizionale appuntamento di Capodanno che dura ormai da decenni, grazie alla creatività, alla dedizione e all’impegno all’ideatore Renzo Fazio e tanti altri volontari.
Non solo giovani e adulti, ma anche famiglie e bambini che, prima di cena ieri, sabato 6 gennaio, hanno trascorso qualche ora in riva al torrente San Giovanni, che ogni anno ospita il fantoccio di carta che viene dato alle fiamme, rappresentando appunto il vecchio anno.
Quest’anno il fantoccio rappresentava un aviatore, a bordo del suo aeroplano, totalmente realizzato a mano, con materiale assemblato artigianalmente, che tutti hanno potuto apprezzare fino al momento in cui i volontari hanno dato fuoco all’installazione.
L’evento, che si è concluso con il consueto spettacolo pirotecnico, è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra la Pro Loco, l’amministrazione comunale, la Protezione Civile e il Bar Damin, che ogni anno organizzano alla perfezione questa celebrazione diventata ormai un rituale tradizionale per tutto il territorio.
«È stato tutto meraviglioso, c’era tantissima gente, come se fosse il 31 dicembre – commentano gli organizzatori -. Rispetto alle edizioni degli scorsi anni, non si è percepita minimamente la differenza: il calore e l’entusiasmo della gente ha ricreato perfettamente l’atmosfera. Bravissimi tutti».
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