Due giorni all’insegna dello sport e dell’inclusione. Due concetti che vanno a braccetto sin dal 2019, quando “Sport Senza Barriere” è nato e ha visto una prima edizione già capace di donare tanto a chi vi ha partecipato e di promettere un futuro altrettanto vivo e in continua crescita.
Lo dimostra l’edizione 2023, oggi al via al Centro Carà di Dumenza per il secondo anno consecutivo dopo l’accorata richiesta del sindaco Corrado Nazario Moro di replicare la bella esperienza del 2022, che già con i primi numeri, tra volontari, associazioni e società partecipanti, segna una crescita importante per questa manifestazione che, come ha affermato il sindaco di Luino Enrico Bianchi durante la presentazione tenutasi ieri sera, a Palazzo Verbania, «sta già diventando una tradizione».
Alla serata di apertura, oltre al “padrone di casa” Marco Massarenti e a tutto lo staff dell’associazione Sport Senza Barriere, hanno preso parte anche i vertici delle forze dell’ordine locali e della magistratura, diversi sindaci del territorio, il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano e i rappresentanti delle associazioni (Protezione civile, Associazione Nazionale Carabinieri, AREU, AVIS) e delle realtà sportive come CONI e CIP.
A dare il via al tutto, prima ancora di illustrare qualche dettaglio sulla due-giorni sportiva, è stata la presentazione ufficiale del libro “Mele blu cobalto” scritto da Francesca Carbone, curato da Paola Bongio e illustrato da Elisa Massarenti.
A introdurlo, anche attraverso la lettura di alcuni brani, il docente e scrittore luinese Paolo Pellicini, che ha voluto sottolineare tre valori importanti che emergono dalle pagine del volume: l’empatia, il saper valorizzare i propri punti di forza e la fierezza dell’identità.
«Siamo tutti diversi e dobbiamo esserne fieri. Tutti i giorni indossiamo il coraggio insieme alle nostre paure – ha chiosato Pellicini – E questo libro trasmette il senso dell’andare avanti tutti i giorni nella vita, dell’essere unici, di avere coraggio e di essere fieri di ciò che siamo nella nostra particolarità. Ma evidenzia anche l’importanza del senso di comunità, del fare rete e della solidarietà che sono ben rappresentati dalla manifestazione “Sport senza Barriere”».
«Descrivere con il cuore, attraverso gli occhi di alcuni bambini, la ragion d’essere di “Sport senza Barriere”»: è questo, ha spiegato l’autrice Francesca Carbone, l’obiettivo di “Mele blu cobalto”, nato dal desiderio di raccontare e trasmettere a più bambini possibile il messaggio inclusivo dell’associazione vissuto in prima persona partecipando all’evento stesso e far sì che capiscano che «diverso è come uguale».
«È importante che i piccoli conoscano il concetto di inclusione affinché possano trasferirlo alle generazioni future con meno fatica, sviluppare empatia, un maggior livello di coscienza civile e intelligenza emotiva», ha proseguito un’emozionata Carbone raccontando di aver già ricevuto moltissimi feedback positivi sul libro sia da parte di bambini sia di adulti: da chi ha capito che aver paura può significare anche aver coraggio a chi è riuscito a superare l’ingombro dei difetti fisici, a chi continua a riflettere sulle pagine lette e chi, come una scuola di Parigi, ha deciso di acquistarlo per inserirlo nella propria biblioteca.
“Mele blu cobalto” ha «una potenzialità altissima», ha affermato la curatrice Paola Bongio, pedagogista: «I bambini lo possono leggere attraverso diversi registri – in termini cognitivi, di intelligenza emotiva, di cura dell’ambiente –, non si esaurisce affatto alla prima lettura».
Segno ne è anche l’intera platea che è rimasta affascinata dal libro e dal suo messaggio, come ha ribadito anche il presidente dell’ente montano Simone Castoldi, tanto che il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini ha manifestato l’intenzione di distribuirlo a tutte le biblioteche del Varesotto presentando attraverso una lettera di accompagnamento gli importanti valori che trasmette.
E a sottolineare il forte legame che l’evento di questo weekend ha con questi valori è stato anche il primo cittadino luinese, che ha richiamato l’esperienza vissuta alcune settimane fa con una “Cammina con me” mettendo in risalto l’intento di eliminare in primo luogo «quella barriera più grave che è l’indifferenza partendo da una valutazione di concretezza, il voler risolvere un problema, per arrivare a vedere con maggiore ampiezza le relazioni tra le persone e le difficoltà che nascono proprio quando si creano delle barriere».
«È il nostro progetto, quello di abbattere le barriere fisiche, psicologiche e sociali attraverso lo sport per tutti», ha confermato il presidente dell’ASD Sport Senza Barriere Marco Massarenti. «E vedere tutti qui, che avete risposto “presente” e vi siete mossi in prima persona per essere parte della manifestazione e di un progetto che si sta evolvendo sul territorio mi fa venire voglia di andare avanti».
Un’evoluzione che passa, ad esempio, dal coinvolgimento, attraverso un progetto di scuola-lavoro, di una quarantina di ragazzi e ragazze che frequentano le scuole superiori di Luino come volontari prontissimi a darsi da fare e a vedere con i loro occhi cos’è lo sport inclusivo, provandolo in prima persona. Ma anche da una nuova sfida che fa seguito al Guinness World Record di massaggio cardiaco di quattro anni fa: «Quest’anno – ha spiegato Massarenti – abbiamo deciso di puntare sul turismo e di promuovere lago e territorio: con il supporto della Canottieri Luino andremo virtualmente da Luino a Venezia vogando con i remoergometri».
Un percorso di 550 chilometri al quale tutti coloro che passeranno da Dumenza oggi e domani potranno – anzi, dovranno – contribuire per rendere questa una sfida davvero di tutti, come l’ha definita il presidente della società sportiva Luigi Manzo.
«Sono contentissimo perché tutti ci seguono e ci stanno vicino – ha concluso Massarenti – Noi vogliamo fare del bene e far star bene le persone facendo sport. Fare cultura e turismo, in questo modo, viene da sé. E non possiamo non dirci orgogliosi del fatto che volontariato, istituzioni e associazioni sono con noi in questo percorso».
Il programma completo di “Sport senza Barriere” è consultabile cliccando qui.
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