Il tema del degrado della stazione ferroviaria di Luino e dell’auspicio di poterla riportare se non all’antico splendore, quantomeno a un aspetto più curato e accogliente, da anni ormai, tiene banco nel dibattito pubblico.
Per non parlare poi del servizio in sé, con continui disagi e ritardi per i moltissimi pendolari che quotidianamente utilizzano la linea per recarsi o in Svizzera o nel Milanese per studio o lavoro.
Nel tempo sono state numerose le interlocuzioni fra Palazzo Serbelloni e RFI. Interlocuzioni che, nel 2016, hanno anche portato alla stipula di un comodato d’uso tra i due enti. Ma la situazione non è migliorata e ai problemi già presenti si sono aggiunti anche diversi atti di vandalismo che hanno colpito non solo treni e strutture, ma anche l’associazione Verbano Express, ospitata proprio all’interno di alcuni locali della stazione.
Ultimo fra gli eventi di tal genere, l’incendio che lo scorso 5 gennaio è divampato nei magazzini dell’ex area doganale e che, pur non essendosi rivelato doloso, ha danneggiato del materiale dell’associazione, che ha espresso il proprio disappunto per voce del presidente, Emilio Gobbato.
A ciò si è aggiunto un intervento dell’ex sindaco della cittadina lacustre, l’onorevole Andrea Pellicini, che si è rivolto all’amministrazione per chiedere la convocazione della Commissione Territorio e invocare un intervento e una progettualità che siano davvero decisive sullo scalo ferroviario.
Ieri A rispondere direttamente al suo predecessore (che è anche, attualmente, consigliere di minoranza del gruppo “Sogno di Frontiera”) è il sindaco Enrico Bianchi, con una lettera che riportiamo integralmente di seguito.
Egr. Direttore,
spesso le dichiarazioni dell’on. Pellicini mi colgono di sorpresa… Non tanto perché siano prive di una qualche verità ma in quanto sono esternate da un politico che per 10 anni e mezzo ha amministrato questa città e dovrebbe conoscere bene le difficoltà tra le quali ci si sta muovendo.
Non sono persona molto pratica con la comunicazione esterna – del resto a differenza della precedente amministrazione fino ad oggi non ci siamo potuti permettere un incaricato per fare questo – ma posso assicurare che sono avvenuti diversi incontri con RFI, Sistemi Urbani e Regione, sia attraverso call che incontri diretti.
Inoltre, dopo che alcuni treni dell’Associazione Verbano Express avevano subito danneggiamenti con vetri rotti da sassate, qualche giorno più tardi il Prefetto di Varese dottor Pasquariello, aveva visitato, insieme all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine, la sede della Verbano Express non solo per esprimere vicinanza e solidarietà, ma anche per poter capire come agire affinché questi vandalismi possano essere debellati. Proprio in seguito a questa visita la Prefettura e la Regione si sono mosse dando seguito ad un progetto sulla sicurezza nelle stazioni e sui treni che, ci auguriamo, possa portare a qualche miglioramento tenendo conto che le risorse economiche e di personale sono sempre molto limitate…
Del resto, non mi sembra che gli anni precedenti abbiano presentato un’immagine dell’area ferroviaria e del servizio ferroviario migliore di oggi: posso garantire che sporcizia diffusa e treni cancellati o in perenne ritardo erano questioni quotidiane. Ho tre figli che per motivi di studio si recano a Milano e in altre città settimanalmente da più di 5 anni: mi sono trovato di frequente non solo ad accompagnarli ed attenderli in stazione, potendo così verificare di persona le condizioni della stazione di Luino, ma trovandomi spesso costretto ad accompagnarli o recuperarli a Varese, Cittiglio e perfino a Porto Ceresio e Gallarate a causa di ritardi o per cancellazione di treni.
Il comodato d’uso stipulato con RFI nel settembre 2016 ha una durata di nove anni ed è in scadenza nel maggio 2025: un tempo così breve che non consente investimenti da parte del Comune di Luino; in compenso il comodato prevede, a carico dell’amministrazione, la manutenzione ordinaria piuttosto onerosa (imbiancatura, pulizia, impianto elettrico etc.) e soprattutto pulizia e manutenzione dei servizi igienici. Questo ricade sulle spese di gestione del Comune, le cosiddette spese correnti, per un ammontare di oltre 50.000 euro annui che in nove anni significano 450.000 euro! Cifra non da poco se consideriamo che poi i risultati sono quelli che purtroppo vediamo ogni giorno. Un luogo non presidiato viene, subito dopo le pulizie e nonostante l’impegno del Comune, sporcato e danneggiato senza che vi sia nessuna vigilanza.
Per quanto riguarda la linea ferroviaria non dobbiamo scordarci che si è trasformata prevalentemente in linea merci, su un unico binario fino a Gallarate e Sesto Calende e soprattutto con una grande strozzatura tra Gallarate e Rho dove convergono più linee su due binari con una intensità di traffico tra le più alte d’Europa. Ciò non toglie che sul tema dell’orario dei treni abbiamo chiesto a Regione di interfacciarsi con RFI affinché per alcune fasce di orario (mattino e sera) si possano avere treni con tempi di percorrenza ragionevoli.
Quanto alle aree ferroviarie l’assessore arch. Porfiri e il cons. ing. Fabio Sai hanno di recente presentato in Regione una relazione molto accurata ed approfondita per l’avvio di un Accordo di Programma tra i diversi attori coinvolti sul tema: sarà oggetto di presentazione durante il prossimo Consiglio comunale in occasione dell’illustrazione del bilancio 2023.
I tempi per la soluzione dei problemi non saranno sicuramente brevi ma non abbiamo altre possibilità se non quella di affrontare le problematiche analizzandole e programmandole con attenzione, valutando il quadro urbanistico complessivo della città. Su questo non abbiamo difficoltà a condividere con tutte le minoranze la progettualità auspicando anche dall’on. Pellicini un supporto fattivo e collaborativo presso le autorità governative, regionali e provinciali e non da meno le società della “galassia” ferroviaria.
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