L’incendio, che nella notte dell’Epifania ha interessato gli ex magazzini merci posti nell’area nord della stazione internazionale di Luino, ha inferto un altro duro colpo a questi edifici, peraltro già compromessi da crolli e devastazioni, nel generale stato di riprovevole, colpevole abbandono in cui tutta l’area ferroviaria si trova da diversi decenni.
Anche del materiale rotabile dell’associazione Verbano Express, presente sul posto, ha subito danni per crolli di ardenti tizzoni e tegole dal tetto oramai senza più sostegni. Non ultimo, avendo giustamente RFI dichiarato il binario accanto inagibile, l’accaduto ha di fatto inficiato la manifestazione organizzata dall’associazione con AVIS Luino, per un arrivo della Befana con il treno a vapore, già dal giorno prima preparato con dispendio di lavoro e materiale.
A denunciare tutta questa situazione è il presidente della Verbano Express e del Museo Ferroviario del Verbano, Emilio Gobbato: «L’incuria e il disinteresse per un patrimonio storico di grande valore, uniti alla totale mancanza di progetti per la valorizzazione di tutta l’area ferroviaria (che include anche il monumentale fabbricato viaggiatori del 1882), fanno sì che Luino perda poco a poco uno degli elementi caratteristici della sua storia e del suo sviluppo iniziato proprio grazie all’apertura del traforo del Gottardo».
«A nulla valgono le ripetute, puntuali segnalazioni corredate da denunce contro ignoti, presentate nel corso degli anni dall’associazione Verbano Express – prosegue Gobbato -, che ha la sua base operativa e museale nella ex rimessa “Svizzera”, anch’essa oggetto di crescenti azioni di deliberato vandalismo a danno del materiale rotabile ivi custodito e utilizzato per i treni storici lunga la linea del Gottardo».
«La situazione è ormai diventata insostenibile, al punto che l’associazione medita di chiudere la propria attività e trasferire oltre confine i propri materiali, al fine di evitare questo crescente stillicidio di eventi distruttivi – afferma ancora il presidente -. L’incuria e l’abbandono, uniti all’aspetto spettrale e triste dei luoghi, sono frutto di una politica passiva e priva di slancio, nonchè della mancanza di volontà di ricercare il bello e di valorizzarlo», conclude Gobbato, presidente dell’associazione».
Attraverso queste righe l’associazione Verbano Express – Museo Ferroviario del Verbano lancia un accorato, pressante e deciso appello all’amministrazione di Luino, alle pubbliche autorità, nonchè ai vertici di R.F.I. (Rete Ferroviaria Italiana), affinchè il destino di tutta l’aera ferroviaria muti radicalmente e si apra a nuovi scenari, volti a dare a Luino e alla sua storica stazione internazionale un volto completamente diverso, a beneficio della città e del turismo.
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