«Ho letto e ascoltato tutti gli interventi in merito al problema dell’ospedale di Luino riferiti alle temperature in particolare del quarto piano. Per chiudere il cerchio ho preso atto che il secondo piano è tra le aree operative che dispone di aria condizionata. Ora, ho preso le dovute informazioni e dato una occhiata al reparto in questione».
A dirlo è Gianfranco Cipriano, attivista politico luinese, che ha denunciato negli scorsi giorni le temperature oltre i 30 gradi all’interno di un reparto dell’ospedale, innescando una serie di interventi del panorama politico locale, da Forza Italia alla Lega, arrivando fino al consigliere Furio Artoni, che ha richiesto un incontro pubblico all’assessore regionale, Letizia Moratti, e ad un cittadino che, indignato, ha voluto esprimere il suo disappunto per il “teatrino politico” tramite unalettera inviata alla nostra redazione.
«Con meraviglia ho notato che è inoccupato ad esclusione di qualche studio medico – osserva ancora Cipriano -. A tutti gli intervenuti alla discussione chiedo in modo propositivo: si potrebbero spostare le attività del quarto piano al secondo e viceversa su gli studi medici?».
«Mi permetto nuovamente di sollecitare il sindaco affinché in qualità di pubblico ufficiale oltre che primo cittadino si rechi, sono disponibile ad accompagnarlo, al “Confalonieri” per un sopralluogo per rendersi conto personalmente della situazione. Come detto, ho mia madre al quarto piano e non si può immaginare ciò che vorrebbero esternare anche i degenti in tale situazione», conclude l’attivista.
Proprio il sindaco Enrico Bianchi, in questi giorni, oltre ad aver effettuato diversi incontri con ASST dei Sette Laghi e i funzionari di Regione Lombardia già negli scorsi mesi, ha preso contatti con l’azienda sanitaria per poter valutare di persona la situazione dei reparti e più in generale dell’intero nosocomio lacustre.
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