Continua a tenere banco, fra gli esponenti politici della città di Luino, il tema della situazione dell’ospedale cittadino.
Dopo gli interventi dell’attivista Gianfranco Cipriano, del coordinatore locale di Forza Italia Alfonso Urbani e del capogruppo di “Azione Civica per Luino e Frazioni” Furio Artoni – quest’ultimo autore di una lettera inviata alla vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti –, a prendere la parola per esprimere la posizione della sezione Lega Luino Nord Verbano è la responsabile sanità e welfare Giovanna Ballinari.
«Facciamo chiarezza: il pronto soccorso, la dialisi, il poliambulatorio, la neuropsichiatria infantile, la radiologia, la medicina (ora reparto Covid), la sala operatoria e il punto prelievi sono già dotati di aria condizionata mentre i piani 3 e 4 ne sono ancora sprovvisti – afferma l’esponente leghista –. Questo è stato reso possibile grazie all’impegno di Regione Lombardia e dell’ASST Sette Laghi che hanno sempre inteso valorizzare e potenziare il nosocomio luinese e su spinta delle precedenti amministrazioni comunali che proprio su questo tema si sono sempre spese».
«Queste notizie negative – sostiene Ballinari – rischiano di dare una cattiva immagine del nostro ospedale che invece, seppur lentamente, sta vedendo miglioramenti quali la riapertura del day surgery (ortopedia e chirurgia) con quattro posti letto e le operazioni della cataratta e gli ambulatori sempre attivi anche ad agosto. Una dimostrazione della grande professionalità di medici, infermieri e personale sanitario che viene riconosciuta anche dall’utenza».
«Il bene del personale e dei pazienti è un tema che sta particolarmente a cuore anche a noi. Di certo auspichiamo che si vogliano veramente risolvere i problemi e non screditare l’ospedale o mandare i nostri pazienti a Cuasso. Sull’impianto di raffreddamento mancante ancora in alcuni dei locali, – conclude la responsabile sanità della sezione luinese della Lega – c’è l’impegno di Regione Lombardia espresso anche dal presidente della Commissione Sanità regionale Emanuele Monti e si arriverà a breve al 100% dell’edificio grazie all’aver portato presso il nosocomio di Luino i reparti dell’ospedale di comunità previsti dalla riforma sanitaria regionale».
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