Luino | 24 Luglio 2022

Lettera alla redazione, «Che disgusto il teatrino politico sull’ospedale di Luino»

Richieste, critiche, punti di forza e riflessioni nei confronti della politica regionale, con l'obiettivo di rivalorizzare l'ospedale di Luino. «Basta giocare con la sanità»

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La denuncia da parte dell’attivista luinese, Gianfranco Cipriano, riguardante la mancanza di aria condizionata in un reparto dell’ospedale di Luino, ha innescato una serie di interventi e di prese di posizione da parte di alcuni esponenti della politica locale.

Oltre al dottor Alfonso Urbani, coordinatore locale di Forza Italia ed ex primario facente funzioni di Chirurgia, per un periodo, anche la responsabile Sanità e Welfare della Lega Luino Nord Verbano, Giovanna Ballinari, ai quali si è aggiunto, come ampiamente affermato in consiglio comunale, il capogruppo di minoranza di “Azione civica per Luino e Frazioni, Furio Artoni, che ha inviato una lettera all’assessore regionale Letizia Moratti, chiedendole un incontro pubblico.

Oggi, invece, ad intervenire, con una lettera inviata alla nostra redazione è un cittadino luinese, sempre impegnato per questioni legate alla collettività, che ha voluto porre l’attenzione su diversi temi, tra perplessità e richieste nei confronti della politica locale e regionale.

Ecco la lettera integrale inviata alla nostra redazione.

Egregio Direttore,
scrivo queste poche righe, da semplice cittadino, stupito o forse per meglio dire disgustato dal pietoso teatrino politico che si sta consumando negli ultimi giorni in merito alla situazione ormai nota da anni riguardante l’ospedale di Luino.

Il nosocomio luinese è da sempre ritenuto punto strategico ed importante non solo per la città lacustre, ma anche per i paesi limitrofi, andando a coprire un bacino di utenze di migliaia di persone, che nel periodo estivo ovviamente raddoppiano grazie a turisti e villeggianti.

Tante sono le “anomalie”: basti pensare che per il rifacimento del tetto, stiamo parlando di una manutenzione quasi del tutto normale per qualsiasi edificio sia esso privato o pubblico, abbiamo assistito a passerelle di presidenti di Commissioni regionali di Sanità, gli ultimi a trazione Lega, (prima il consigliere ed ex senatore Fabio Rizzi, noto anche per altre vicende politiche, e poi il consigliere Emanuele Monti), che accompagnati da vari esponenti politici locali di turno promettevano di impegnarsi nella realizzazione di questa opera. Ci sono voluti parecchi anni, ma finalmente all’alba dell’ottobre 2021 abbiamo avuto un tetto nuovo.

Ad inizio luglio 2022 si viene a sapere che “il primo piano del padiglione centrale dovrà accogliere 17 posti letto dedicati al Covid, mentre il quarto piano, che attualmente ospita 22 posti letto di area chirurgica, diventerà un piano polispecialistico: l’area chirurgica si contrarrà a 10 posti letto, (dati riportati su LuinoNotizie), equamente ripartiti tra ortopedia e chirurgia generale, 14 posti letto saranno invece dedicati alla medicina generale e un posto letto alla riabilitazione”, la domanda che è sorta a molti è stata una.

“Ma perchè dopo che Regione Lombardia, ha stanziato fondi per riqualificare l’ospedale di Cuasso al Monte, non si lascia così com’è Luino ed usa quella struttura per pazienti Covid che devono essere ricoverati, senza andare a togliere posti letto ad un presidio già martoriato come quello luinese?” Misteri della politica…

Ma a quanto pare la vera miccia che negli ultimi giorni ha fatto surriscaldare gli animi, è stata la segnalazione di un cittadino che tramite una mail mandata al vostro giornale, nella quale ha fatto notare che in un reparto ospedaliero non ci fosse l’aria condizionata: visto le temperature non propriamente fredde di questo periodo, i locali in questione sono invivibili sia per i pazienti sia per chi vi lavora.

Da questa segnalazione sono arrivati interventi di ex dipendenti che hanno lavorato egregiamente al nosocomio affermando frasi del tipo: «Il tempo degli annunci o dei tentativi di compensazione è finito, occorre agire subito senza indugio per ripristinare una situazione di civiltà!». Scusate, ma quando ci lavorava dentro non si è mai accorto di nulla? Solo ora si alza la voce? Perchè?

Ad intervenire, poi, anche la Lega:«Facciamo chiarezza: il pronto soccorso, la dialisi, il poliambulatorio, la neuropsichiatria infantile, la radiologia, la medicina (ora reparto Covid), la sala operatoria e il punto prelievi sono già dotati di aria condizionata mentre i piani 3 e 4 ne sono ancora sprovvisti. Questo è stato reso possibile grazie all’impegno di Regione Lombardia e dell’ASST Sette Laghi che hanno sempre inteso valorizzare e potenziare il nosocomio luinese e su spinta delle precedenti amministrazioni comunali che proprio su questo tema si sono sempre spese».

Siamo nel 2022 dobbiamo essere fieri di avere “solamente” 2 piani in situazione disagiata? L’aria condizionata non è un’opera faraonica, non dovremmo nemmeno essere qui a discuterne, anzi dovremmo mettere nelle condizioni migliori i degenti e tutti gli operatori che quotidianamente lavorano in maniera impeccabile per noi. Capiamo che per logiche di partito dovete dire che tutto va bene, ma non tutti hanno le fette di salame sugli occhi.

Cerchiamo di essere obiettivi ogni tanto, anche Regione Lombardia talvolta pecca: la sanità lombarda è un’eccellenza, è vero, ma non lo è certo per merito della politica. È merito di medici e ricercatori che con quel poco che hanno a disposizione fanno miracoli, tanto è vero che da un articolo comparso negli scorsi giorni su “Repubblica”, si legge che la Corte dei Conti ha bocciato la Regione per l’utilizzo parziale dei fondi Covid; dei disponibili destinati all’ambito sanitario è stato utilizzato solo il 56%, il restante 44% è rimasto inutilizzato.

Per concludere e senza dilungarmi ed annoiare troppo, auspico che la politica nazionale, regionale e locale la smetta di giocare con la sanità, che la si faccia finita di organizzare parate spettacolari quando arriva in visita un politico, qualunque sia il suo orientamento politico e che ci si metta seriamente a lavorare per migliorare sempre più le strutture ospedaliere. Con la salute delle persone non si scherza, è vero parlare di sanità pubblica è un ottimo modo per ottenere consensi, ma poi alle parole devono seguire i fatti.

Noi semplici cittadini siamo stufi, chiediamo ed esigiamo rispetto almeno in ambito sanitario, e ribadisco il concetto: non è uno sfogo contro chi lavora negli ospedali, anzi a loro vanno solo tutta la nostra gratitudine e riconoscenza per tutto ciò che quotidianamente fanno, ma con lo squallido teatrino politico, da destra a sinistra passando per il centro, che ogni volta si attiva quando c’è un problema di tale genere. La ringrazio e spero di vedere negli anni a venire meno parole e più fatti inerenti alla sanità.

Un luinese sempre grato all’ospedale “Luini Confalonieri”.

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