Era il luglio del 2019 quando un tragico incidente segnava profondamente tutta la comunità di Castelveccana con la dolorosa morte di due coniugi, Roberto Belfanti ed Elisabetta Milani, di 82 e 81 anni, in un fatale scontro con un treno merci avvenuto dopo che l’auto sulla quale si trovavano era caduta sui binari.
Quasi tre anni dopo, tutti gli accertamenti svolti dalle autorità giudiziarie, grazie anche ai rilievi effettuati dalla Polfer e dai periti, dal Tribunale di Varese è giunta la conferma dell’accoglimento, da parte del GIP Giuseppe Battarino, dell’archiviazione del procedimento per omicidio colposo a carico del sindaco del paese, Luciano Pezza. Il primo cittadino era infatti l’unico iscritto nel registro degli indagati in quanto, in quel tratto di via Europa nel quale si sono verificati i tragici fatti, di competenza comunale, non vi erano protezioni.
In realtà, un parapetto in quell’area era presente, installato intorno al 2008 dopo un intervento di consolidamento della strada che prevedeva proprio il posizionamento di barriere volte a evitare il rischio di una caduta dei veicoli nel dirupo sottostante: secondo quanto rilevato, infatti, se l’auto dei due coniugi, scendendo dalla strada privata in cui si trova l’abitazione della figlia che erano appena andati a trovare, fosse andata perlomeno dritta, il suo percorso sarebbe stato frenato proprio da quel parapetto.
La seppur minima deviazione verso sinistra, però, è stata fatale ai due ottantenni, che sono quindi precipitati nella scarpata, terminando sui binari poco dopo una curva cieca. Curva che ha fatto sì che i macchinisti del treno merci sopraggiunto alcuni minuti dopo si accorgessero solo all’ultimo istante della presenza del veicolo, non potendo fare altro che investirlo in pieno, distruggendo così l’auto e causando la morte sul colpo dei coniugi Belfanti.
Nessun guasto meccanico, nessun elemento rilevato durante l’autopsia che potesse far pensare a un malore dell’82enne: insomma, solo una tragica fatalità per la quale non vi sono responsabilità penali attribuibili né al sindaco Pezza né a potenziali altri indagati.
«Pur essendo estremamente soddisfatto per il proscioglimento, – ha commentato il primo cittadino di Castelveccana a margine della sentenza – il mio pensiero va alla famiglia dei coniugi tragicamente deceduti. Non nascondo comunque la mia gioia nell’apprendere una notizia che archivia una situazione che mi ha segnato per quasi tre anni, sia personalmente che come sindaco».
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