Il giorno più felice della propria vita, insieme a parenti ed amici, festeggiato quest’estate a fine giugno presso il “Kiosk” di Porto Valtravaglia, noto locale in riva al lago, con i permessi dell’amministrazione comunale per l’intrattenimento musicale e per il banchetto nuziale degli ospiti, sul prato adiacente al bar.
Intorno a mezzanotte l’arrivo del sindaco, davanti a una cinquantina di invitati. Dopo aver lasciato la macchina davanti all’ingresso si è diretto verso il musicista che si stava esibendo, intimandolo ad abbassare la musica. Successivamente, il primo cittadino, raggiunto il suo obiettivo, si è confrontato con il gestore del locale e si è allontanato.
«Dopo una quarantina di minuti – hanno raccontato gli sposi al Settore Polizia di Frontiera di Luino -, il sindaco è tornato, si è unito alla festa, ballando e bevendo, mettendosi davanti al tavolo delle bomboniere, prendendone qualcuna e facendo avanti e indietro dall’auto del Comune. Qualcuno dei nostri ospiti ci ha avvertito e abbiamo notato che quegli origami preparati per i nostri invitati erano finiti sul sedile posteriore della macchina».
Da qui è nato un alterco tra gli sposi, gli invitati e il sindaco, tra urla, insulti e offese. Fortunatamente, però, l’intervento di alcuni ospiti ha scongiurato il peggio e così, dopo aver recuperato le bomboniere, il primo cittadino si è nuovamente allontanato, per poi tornare nuovamente presso il locale. A questo punto sposi e ospiti hanno concluso la festa, andando via: «Ci ha rovinato il matrimonio e per questo abbiamo deciso di denunciarlo».
Gli sposi hanno così formalizzato querela nei suoi confronti, successivamente catalogata in furto delle bomboniere, abuso di ufficio, ingiuria e minaccia, per i quali è stata richiesta di archiviazione da parte del sostituto procuratore Lorenzo Dalla Palma. «Avevo preso alcune bomboniere pensando si trattasse di omaggi per gli ospiti degli sposi – comunica il sindaco Ermes Colombaroli -, le avrei regalate ai bambini dell’asilo del nostro paese. Sicuramente ho sbagliato e si sono alzati i toni tra me, gli invitati e gli sposi, ma mi sono già scusato con loro negli scorsi mesi».
«Io sono arrivato dopo alcune segnalazioni di residenti della zona, per il volume della musica che era autorizzato fino a mezzanotte. In fine dei conti, però, penso che si sia trattato di un equivoco – conclude il primo cittadino -. Il pm ha chiesto l’archiviazione del caso per particolare tenuità del fatto».
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