Brezzo di Bedero | 10 Novembre 2021

Brezzo, per la valorizzazione della Linea Cadorna premiato l’ex assessore Dario Colombo

L'alto riconoscimento, consegnato anche ad esimi professori e studiosi, onora Dario Colombo che da anni si impegna insieme ad un gruppo di volontari

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Dario Colombo, milanese, ha ideato il restauro della linea Cadorna presso Brezzo di Bedero e comuni dintorni. Il recupero di quest’opera resta una testimonianza storica e ingegneristica di un’epoca importante per la storia del nostro paese. L’evento ha dato una grande spinta ai volontari, alpini, studenti che si sono moltiplicati, e permettendo di pulire parti di bosco a favore della comunità”.

Con questa motivazione l’ex assessore di Brezzo di Bedero, Dario Colombo, è stato insignito, presso Palazzo Cusani a Milano, del premio “Paladino della memoria” dopo essersi impegnato a lungo in questi anni per la tutela e la “rinascita” della Linea Cadorna, riconoscimento dell’U.N.U.C.I. (Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia) e dall’Associazione Nazionale Voloire, insieme al Comando Esercito Lombardia. Insieme a lui sono stati premiati altri diciassette personalità, mentre il Generale di Corpo d’Armata Francesco Figliuolo è stato premiato come “Gran Paladino”.

Presenti alla cerimonia anche il sindaco di Brezzo di Bedero, Daniele Boldrini, che ha appuntato la spilla a Dario Colombo, e il consigliere comunale di Porto Valtravaglia, Mattia Tonella, che gli ha consegnato la pergamena. Il sindaco di Mesenzana, Alberto Rossi, grande appassionato di storia e di Linea Cadorna, non ha potuto presenziare per motivi di salute temporanei.

Tutto il progetto è partito quando Dario Colombo era assessore con delega al Turismo di Brezzo di Bedero, incarico ricoperto fino allo scorso ottobre. L’idea del recupero è nata nel 2017, quando ci si stava avvicinando al centenario della fine della “Grande Guerra”, nel 2018. “Le postazioni erano abbandonate nei boschi da decenni, con un grande potenziale di attrazione turistica”, commenta l’ex assessore Dario Colombo e grande appassionato della Linea Cadorna.

Il recupero è stato anche fondamentale per diffondere la conoscenza di un periodo importante nella storia dell’Italia: le postazioni luinesi, infatti, anche se mai usate hanno comunque coinvolto la popolazione nella loro realizzazione e sono una copia esatta originale di ciò che si può vedere sul fronte di guerra. “Io e il consigliere comunale Mario Scuderi abbiamo iniziato a pulire la zona della mitragliatrice e dopo poco veniamo seguiti dal vicesindaco Giuliano Targa e da un gruppo di persone dai quali nasce il gruppo dei volontari”, continua ancora Colombo.

Si susseguono giornate di lavoro con i volontari, sempre con l’appoggio dell’amministrazione comunale, che ha provveduto successivamente alla realizzazione dei cartelli didattici, in collaborazione col curatore del “Museo della Grande Guerra” in Adamello, Antonio Trotti, ai numerosi interventi di manutenzione e pulizia con l’appoggio di Comunità montana Valli del Verbano e nell’ultimo periodo anche con supporto del presidente Simone Castoldi, sensibile alle esigenze del territorio e alla storia della nostra zona.

In pochi mesi, così, si è riuscito a creare un parco storico aperto tutti i giorni, dove viene anche installato un percorso fitness all’aperto e realizzati anche dei tavoli in legno per permettere alle scolaresche di svolgere i laboratori. L’amministrazione ha acquistato anche diverse divise da rievocazione che i volontari indossano durante le visite dei vari gruppi che si presentano, ed allo stesso modo quando vengono svolte le varie manifestazioni con l’illuminazione del le cannoniere.

In questi anni, inoltre, il gruppo di volontari, in divisa, ha fatto visita alle scuole di Germignaga e Castelveccana, mostrando i reperti. Numerosi, invece, sono stati i visitatori, tra i quali professori e militari come il primo capitano Carlo Martinelli e il Generale Camillo de Milato, presidente della fondazione Asilo Mariuccia, realtà di Porto Valtravaglia che, con il progetto “Canonica e Dintorni”, finanziato da UBI Banca e Comunità Montana Valli del Verbano, provvede a fornire degli interventi di pulizia lungo le postazioni.

“Questo lavoro, fortunatamente, ha innescato l’idea tra gli amministratori dei paesi confinanti, dove è presente la Frontiera nord, di unirsi in un progetto comune di attrazione turistica, coinvolgendo anche la Comunità Montana Valli del Verbano che ha dimostrato parecchio interessa a riguardo – commenta ancora Dario Colombo -. L’obiettivo è di creare attrazione turistica attraverso i sentieri e le postazioni presenti. Ci tengo a sottolineare che sono stato premiato io, ma tutte le persone che hanno reso possibile questo progetto sono tutti ‘Paladini della memoria’ come me”.

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