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Brezzo di Bedero | 13 Agosto 2020

Dal Piemonte a Brezzo di Bedero per scoprire la Linea Cadorna

Dal legame tra alpini e amministratori emerge il desiderio di unire le forze e valorizzare questo lato della storia locale sempre più apprezzato anche dai turisti

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Lo scorso sabato 8 agosto il Maggiore degli alpini paracadutisti Carlo Martinelli – presidente del Gruppo Storico “Militaria 1848-1945 ODV” di Torino e membro del centro studi ANA della sezione di Torino – e Laura Comandù, entrambi esperti e amanti di storia, hanno visitato  le postazioni della Linea Cadorna di Brezzo di Bedero, dopo esser venuti a conoscenza dei recenti recuperi effettuati.

Dopo esser stati accolti dal vicesindaco Giuliano Targa e dall’assessore Dario Colombo, insieme al gruppo Alpini di Brezzo di Bedero della sezione di Luino guidato dal capogruppo Gianni Fioroli, sono stati accompagnati in visita lungo le fortificazioni.

Dal momento che le postazioni della Linea Cadorna – Frontiera Nord si trovano anche nei territori comunali di Duno, Mesenzana e Porto Valtravaglia, all’incontro hanno partecipato anche Marco Dolce, Alberto Rossi e Mattia Tonella, rispettivamente sindaci e consigliere dei paesi sopracitati.

Tutti gli amministratori dei vari comuni presenti hanno espresso il comune desiderio di unire le forze affinché venga recuperato e divulgato sempre di più questo lato della storia del territorio legata alle vicende accadute durante la Prima e la Seconda guerra mondiale. Si tratta di avvenimenti che nel recente passato sono stati accantonati, mentre al giorno d’oggi sembrano vedere un interesse crescente dal punto di vista non solo storico, ma anche turistico.

Dopo la visita alle fortificazioni, la giornata si è conclusa al museo degli alpini di Castelveccana, ricco di reperti risalenti ai due conflitti mondiali. Lì il Maggiore Martinelli e Laura Comandù – accompagnati dall’alpino Sergio Fochi – hanno potuto ammirare la raccolta, frutto di anni di lavoro, degli oggetti conservati nel museo e illustrati loro proprio dal capo del gruppo alpini del paese.

I presenti si sono salutati con la consapevolezza della nascita di una nuova sinergia tra le amministrazioni locali con un orizzonte allargato anche verso gli “ospiti” venuti dal Piemonte.

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