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Alto Varesotto | 8 Settembre 2021

Alto Varesotto, educazione ambientale a scuola: “Più progetti per futuri cittadini sempre più consapevoli”

Comunità montana presenta il piano per la ripresa delle attività. Coinvolte più di 100 classi, Ballardin: "Stimoliamo il passaggio dalla teoria alla pratica"

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Il tema dell’ambiente resterà prioritario nelle attività che verranno proposte agli alunni delle nostre scuole, abbiamo in mente un progetto di medio lungo periodo che ci consentirà di avere futuri cittadini sempre più consapevoli e protagonisti di politiche virtuose dedicate alla sostenibilità”.

Così il sindaco di Brenta e assessore con delega all’ambiente di Comunità montana Valli del Verbano, Gianpietro Ballardin, introduce l’ampio pacchetto di risorse e iniziative inserito nel nuovo contratto da oltre quattro milioni di euro e della durata di otto anni, stipulato dall’ente con Econord per la gestione della raccolta differenziata sul territorio dell’alto Varesotto.

L’appalto non solo porterà una rivoluzione per quanto concerne la gestione del conferimento dei rifiuti ma getterà le basi, a partire dall’inizio di dicembre, per un rapporto più efficiente anche dal punto di vista comunicativo tra amministratori e cittadini. Ed è sul versante del confronto e del coinvolgimento che si inserisce anche il programma pensato appositamente per gli studenti delle scuole. Non si tratta di una novità assoluta – il programma esiste dal 2014 – ma di un piano formativo che funziona e che per questo verrà potenziato e ampliato per tutta la durata del nuovo contratto.

“Abbiamo scelto di affidarci ancora ad una società specializzata in questo campo – spiega Ballardin – per continuare a portare l’educazione ambientale nelle classi, dalla primaria alla secondaria, e in alcuni casi anche nelle scuole dell’infanzia. Lo scopo è ovviamente quello di stimolare il passaggio dalla teoria alla pratica; in altre parole, far sì che sempre più studenti si abituino a replicare nella propria quotidianità le azioni e i comportamenti posti al centro delle iniziative curate appositamente per le scuole”.

Il progetto, nel dettaglio, include parametri come l’individuazione di target specifici per ogni classe e l’organizzazione di numerosi laboratori creativi o interattivi (per “imparare facendo”), per un totale di oltre trecento incontri all’anno, da due ore ciascuno, fino ad arrivare ad un massimo di seicento ore di attività proposte ad oltre cento classi.

“Il coinvolgimento di giovani e giovanissimi proseguirà anche fuori dai contesti scolastici – aggiunge in conclusione il sindaco di Brenta – per esempio attraverso le cosiddette giornate dello scambio che istituiremo periodicamente presso i centri di raccolta. In questi spazi verranno allestiti degli stand da dedicare al baratto di beni recuperabili”. Limitare gli sprechi, abituarsi al riutilizzo delle cose: un altro modo per passare “dalla teoria alla pratica”.

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