Regione Lombardia rafforza il proprio impegno per la prevenzione del rischio idrogeologico, la sicurezza e la resilienza del territorio con un incremento della dotazione finanziaria del Bando Dissesti 2024, destinato a sostenere gli interventi di mitigazione del rischio e di messa in sicurezza delle aree maggiormente esposte a fenomeni di dissesto.
Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore di Regione Lombardia con delega a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, di concerto con Romano La Russa, assessore alla Sicurezza e Protezione civile e Gianluca Comazzi, assessore a Territorio e Sistemi verdi.
L’aumento delle risorse disponibili ammonta complessivamente a 52.371.349 euro derivanti da due distinte linee di finanziamento: 31.215.130 euro a valere sulle risorse regionali stanziate dalla Legge regionale 21 del 31 dicembre 2025 “Bilancio di previsione 2026-2028”; 21.156.219 euro provenienti dalla riprogrammazione del Programma Regionale Fesr 2021 – 2027 finalizzati al ripristino e alla protezione del ciclo dell’acqua, nonché al rafforzamento della capacità del territorio di rispondere agli effetti dei cambiamenti climatici.
Le risorse Fesr saranno destinate al finanziamento degli interventi ricadenti nella tipologia del bando, relativa alla realizzazione e manutenzione straordinaria di opere idrauliche e di regimazione idraulica del reticolo minore di competenza comunale, opere fondamentali per aumentare la resilienza dei territori e ridurre le condizioni di rischio per le comunità locali.
«L’incremento della dotazione del bando – afferma l’assessore Massimo Sertori – rappresenta un investimento strategico per il futuro dei nostri territori. Con oltre 52 milioni di euro mettiamo in campo risorse senza precedenti per accelerare gli interventi di prevenzione, aumentare la sicurezza delle comunità locali e rafforzare la capacità dei territori di affrontare gli effetti degli eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti. Investire oggi nella difesa del suolo significa tutelare persone, infrastrutture e attività economiche, costruendo territori più resilienti e sicuri per le generazioni future».
«Grazie a questo ulteriore stanziamento – conclude Massimo Sertori – sarà possibile ampliare il numero degli interventi finanziabili, fornendo una risposta concreta alle esigenze espresse dagli enti locali e contribuendo a una più efficace azione di prevenzione e gestione del rischio idrogeologico sul territorio regionale».
«La prevenzione è il primo e più efficace strumento di Protezione civile – aggiunge l’assessore Romano La Russa – investire nella messa in sicurezza del territorio significa ridurre i rischi per i cittadini, proteggere infrastrutture strategiche e consentire al nostro sistema di operare in condizioni di maggiore efficacia. Con questo importante stanziamento Regione Lombardia conferma la volontà di affiancare concretamente gli Enti locali, rafforzando la capacità dei territori di prevenire e affrontare le emergenze. La sicurezza delle comunità passa innanzitutto dalla cura del territorio e continuiamo ad investire in questa direzione».
«Con lo scorrimento della graduatoria del Bando Dissesti – sottolinea l’assessore Comazzi – mettiamo a disposizione ulteriori risorse per sostenere i comuni nella realizzazione di opere fondamentali per la sicurezza e la tutela del territorio. Regione Lombardia conferma così la propria attenzione verso le aree montane e più fragili, rafforzando la prevenzione del rischio idrogeologico e offrendo risposte concrete alle esigenze degli enti locali. Un impegno che prosegue con l’obiettivo di proteggere i cittadini e garantire maggiore sicurezza alle comunità».
Di seguito la ripartizione degli interventi per provincia con numero delle domande ammesse e importo concesso.
Varese: 17 domande 4.572.310 euro;
Bergamo: 39 domande, 13.845.510 euro;
Brescia: 33 domande, 8.623.724 euro;
Como: 28 domande, 10.401.249 euro;
Lecco: 20 domande, 3.968.419 euro;
Pavia: 8 domande, 1.852.935 euro;
Sondrio: 29 domande, 9.107.199 euro.
Varese:
– Orino: 540.000 euro;
– Cassano Valcuvia: 100.800 euro;
– Cremenaga: 152.498 euro;
– Cantello: 155.000 euro;
– Montegrino Valtravaglia: 757.000 euro;
– Cittiglio: 243.600 euro;
– Valganna: 433.872 euro
– Comunità montana Piambello: 630.000 euro:
– Porto Ceresio: 156.066 euro;
– Maccagno con Pino e Veddasca: 207.000 euro;
– Dumenza: 204.000 euro;
– Gavirate: 195.000 euro;
– Comerio: 225.000 euro;
– Grantola: 189.000 euro;
– Luino: 115.000 euro;
– Cuveglio: 293.272 euro;
– Varese: 160.000 euro.
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