Le azioni di contrasto all’abbandono dei rifiuti sul suolo pubblico sono un punto importante del nuovo contratto stipulato da Comunità montana valli del Verbano con Econord per la gestione della raccolta differenziata da qui ai prossimi otto anni.
Il nuovo appalto, le cui dinamiche entreranno in funzione con l’inizio di dicembre, è stato pensato per ottenere benefici su due piani direttamente connessi tra loro: la salute ambientale e il risparmio economico derivante dalle modalità di smaltimento, ma per creare la perfetta combinazione dei fattori occorrono i comportamenti virtuosi. Per questo motivo la risoluzione dei problemi creati dai cittadini incivili è una priorità, da soddisfare affinché sia garantito il funzionamento della macchina organizzativa assemblata da Comunità montana e dalla azienda specializzata nel trattamento dei rifiuti, con cui l’ente ha consolidato il proprio rapporto.
“Molto dipenderà dai cittadini – assicura Gianpietro Ballardin, sindaco di Brenta e assessore con delega all’ambiente dell’ente montano -. Il loro ruolo in questo ambito non sarà limitato all’assimilazione delle norme e dei nuovi criteri da rispettare, a cui verrà dato ampio spazio in alcune assemblee previste tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, ma dovranno assisterci e assistere gli amministratori locali direttamente sul campo, segnalando e denunciando, invitando chi sporca a non farlo. Solo così, attraverso la condivisione di questa responsabilità, potremo cambiare davvero le cose, unendo il nostro sforzo a quello di tutti i volontari che da anni si battono in difesa della natura e del patrimonio verde dell’alto Varesotto”.
L’azienda incaricata, ovviamente, ci metterà del suo e sono molteplici le migliorie previste dal nuovo contratto in materia di “caccia ai rifiuti”. Gli operatori specializzati avvieranno un controllo settimanale del territorio, servendosi di un autocarro munito di vasca per la ricerca dei rifiuti abbandonati in luoghi “strategici”, da individuare ad inizio anno insieme a Comunità montana e sindaci. Cigli stradali, marciapiedi, aiuole e zone segnalate saranno oggetto di monitoraggio e in seguito, a seconda dei casi specifici, di due tipologie di intervento: in presenza di piccole quantità di rifiuti – sacchetti da 70 litri o oggetti con peso inferiore ai 20 chili) l’operatore provvederà alla rimozione; davanti a più rifiuti o materiali più ingombranti, si limiterà, in un primo momento, a fotografare e geolocalizzare quanto ritrovato, rimandando la pulizia ai successivi provvedimenti, dopo aver inoltrato i dati raccolti ai tecnici del comune interessato. L’impegno annuo messo a contratto è pari a 180 ore, preliminarmente suddivise in otto ore mensili per i grandi centri – quattro ore Luino e quattro Laveno – mentre la restante parte del piano, riguardante tutti gli altri comuni, verrà definita in base alle esigenze.
Altre due misure di “dissuasione” incideranno sulla rinnovata gestione del fenomeno che indigna i residenti e costringe i volontari, spinti dal senso civico, agli straordinari. La prima, di “potenziamento”, consiste nella fornitura da parte di Econord a Comunità montana di venti fototrappole ad infrarossi che verranno affidate agli agenti di polizia locale dei singoli comuni, per incrementare il monitoraggio – diurno e notturno – nelle zone urbane e boschive dove lo scarico di materiali di scarto è più intenso; la seconda prevede invece l’installazione di quattro ecoisole mobili per agevolare il conferimento differenziato dei rifiuti in contesti specifici e per periodi di tempo limitati, ad esempio nelle aree in cui sorgono le seconde case frequentate solo durante le festività o nel periodo estivo.
Più servizi, più controlli, più efficienza – il contratto prevede un sistema di premialità e penalità per gli operatori, appositamente richiesto da Comunità montana – ma anche più sanzioni, per accompagnare all’etica della convivenza civile, un approccio diverso e meno permissivo da parte delle amministrazioni comunali, le quali faranno riferimento ad un unico regolamento, in fase di definizione, che verrà applicato in tutti i paesi delle valli del Verbano.
“Tutto questo funzionerà solo con la collaborazione attiva delle persone – ribadisce in conclusione Ballardin – e a quel punto il cambiamento avrà un impatto reale non soltanto sulla quotidianità ma anche sul turismo. E se si vuole fare promozione turistica in modo serio, l’immagine di un territorio pulito è un requisito indispensabile”.
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P.F., rendere noto a tutti i cittadini, dove inviare le segnalazioni dei comportamenti incivili, inoltre é molto importante portare il tema nelle scuole elementari visto che la civiltà si costruisce solo li, perché, come é chiaro, la famiglia riesce a dare ormai poco nel campo dell’educazione (purtroppo!);