Laveno Mombello | 15 Luglio 2021

Collina San Michele, il Tar respinge il ricorso: le parole di Legambiente Valcuvia e Valli del Luinese

In un comunicato stampa il circolo locale interviene dopo l'esito riguardante le costruzioni dell'area a Laveno Mombello "Continueremo ad impegnarci"

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Il nostro ricorso avverso alla costruzione di nuovi edifici sulla collina San Michele non è stato accolto dal TAR Lombardia. Con il supporto del nostro legale, l’avvocato Andrea Civati, e dei tecnici che ci hanno assistito valuteremo con attenzione le motivazioni della decisione e verificheremo con loro le iniziative da adottare”.

Con queste parole inizia il comunicato stampa del Circolo Legambiente Valcuvia e Valli del Luinese, in merito alla situazione delle nuove costruzioni all’interno dell’area di Laveno Mombello. “La decisione, tuttavia, non cambia assolutamente le ragioni del nostro impegno a difesa del patrimonio naturale e paesaggistico del nostro territorio – proseguono ancora -. In questo impegno noi continuiamo a credere e insieme a noi i tanti concittadini che hanno firmato la petizione e i molti che ci hanno sostenuto anche nelle prime spese legali”.

“Ci abbiamo creduto per più ragioni legate ad una vicenda ‘antica’ e complessa che nel tempo ha visto esprimere pareri discordanti – vanno avanti ancora -. Ci abbiamo creduto perché il luogo è una parte del territorio comunale particolarmente preziosa per la continuità dello spazio verde tra parchi pubblici che vanno dal lago alla sommità della collina, un luogo di preesistenze storiche rilevanti”.

“Anche in questa occasione il nostro Circolo ha raccolto, come sua consuetudine, le istanze dei cittadini che hanno a cuore questi valori e si è assunto la responsabilità di un gesto forte e impegnativo. Ma noi non abbiamo timore di esporci verso i decisori politici locali e le istituzioni perchè siamo convinti delle buone ragioni di questo impegno”.

Crediamo che il territorio sia un bene prezioso e che il diritto di proprietà trovi un limite, come dice la Costituzione Italiana, nelle ragioni del superiore interesse pubblico. Per questo motivo abbiamo chiesto all’amministrazione comunale la revisione del PGT al più presto per impedire che altre aree vengano edificate con conseguente consumo di suolo”, dichiarano ulteriormente.

Sappiamo che la strada per la tutela dell’ambiente non è un percorso agevole, soprattutto quando ci si confronta con sfide che mettono in discussione pratiche abitudinarie che sembrano ‘consolidate’ anche se distruttive del nostro patrimonio naturale e storico – affermano gli ambientalisti -. Una cosa è certa: noi continueremo ad esserci. Siamo e saremo presenti ovunque ci sia da difendere il nostro territorio con spirito di servizio.

Siamo e resteremo a disposizione dei cittadini che credono che la cura dell’ambiente naturale sia parte essenziale della qualità della vita, che tutti desideriamo per noi e per le generazioni future. Con questo spirito siamo pronti a nuove iniziative e a collaborare con le istituzioni che condividono i nostri valori”, concludono dal Circolo locale.

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