(A cura di Maria Giulia Baiocchi) Parlare di filosofia ai bambini. L’idea è venuta all’insegnante Alba Sala, laureata in filosofia e maestra elementare a Calco (LC), presso la Scuola Primaria Bartolomeo Calchi, che ha ideato un laboratorio dove l’ospite d’onore era la filosofia, ovvero l’amore per la sapienza.
L’abbiamo raggiunta al telefono e le abbiamo chiesto come hanno reagito i bambini davanti a una sfida davvero appassionante.
«I bambini hanno accolto con entusiasmo la mia idea … appoggiata dalle colleghe e dalla preside – ha spiegato l’insegnante -. Ho iniziato con Platone e mi sono accorta che i miei allievi, ben 26 dalla prima alla quinta, comprendevano al volo quello che spiegavo, capivo come la loro mente aperta e libera fosse disposta ad ascoltarmi, loro stessi erano filosofia pura. Ricordo ancora una loro definizione bellissima: “La filosofia scalda come il sole …” parole che mi hanno emozionato».
Così, dopo i quadernetti fatti a mano su Platone dalla maestra Alba, ecco i primi contatti con il mondo dell’editoria e la proposta di stampare prima Platone e poi Cartesio con la casa editrice milanese Sonda.
“Quel dormiglione di Cartesio” (Edizioni Sonda, pp. 64, € 12,90) progettato dalla maestra Alba e illustrato da Valeria De Caterini, racconta la storia di Cartesio partendo dall’infanzia sino a percorrere la sua vita di studente e arrivare, siamo nella prima metà del Seicento, alla sua celebre allieva, Cristina, la regina di Svezia. Il libro, coloratissimo, ha tante sezioni dove il giovane filosofo può aggiungere i suoi pensieri e giocare, in questo modo creerà un volume personalizzato di filosofia.
«E se un adulto volesse avvicinarsi alla filosofia …» abbiamo chiesto ancora alla maestra Alba «cosa gli consiglierebbe?». «Platone e i suoi dialoghi. Vanno diritto al cuore … Considero la filosofia come una buona amica, una terapia contro l’ansia e, come dico sempre ai miei ragazzi, lo studio e il sapere saranno tesori che conserveranno per sempre, potranno arricchirli con gli anni e attingervi a piene mani». «Il prossimo filosofo?». «Kant». Una bella sfida, maestra Alba, pronta ad agire in modo che ogni atto sia degno di diventare un ricordo. Kant docet.
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