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Luino | 7 Gennaio 2021

Luino, Casali: “Il Comune ha l’autorizzazione da ATS per il punto tamponi?”

Il capogruppo di #luinesi interviene sull’accordo tra amministrazione e CRI: “Trasformare strutture comunali in un poliambulatorio a pagamento non ha senso”

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È di queste ore la notizia dell’istituzione, a Luino, di un punto per l’effettuazione di tamponi rapidi per individuare eventuali positività al Covid-19. Si tratta di un hotspot gestito dalla Croce Rossa di Luino e Valli che, in questo senso, ha siglato un accordo con l’amministrazione della cittadina lacustre.

L’iniziativa, però, ha scatenato anche qualche polemica da parte di alcuni esponenti della minoranza che siede a Palazzo Serbelloni. È infatti il capogruppo di #luinesi ed ex vicesindaco, Alessandro Casali, a intervenire sulla questione con una nota stampa: “Questa amministrazione comunale non finisce di sorprendermi in negativo – attacca il consigliere – Solamente pochi giorni fa il vicesindaco mi ricordava in maniera abbastanza stizzita che la nuova amministrazione si occupa solo di questioni di propria competenza, dimenticandosi che il ruolo delle opposizioni è proprio quello di segnalare e verificare, oggi invece leggo che si mettono a organizzare punti tamponi, che sono competenza di ATS. Che dire, riuscire nell’impresa di autosmentirsi dopo solo poche ore non è da tutti”.

“Ho appreso dalla stampa la notizia dell’istituzione di un hot spot per effettuare test rapidi, comunque per i cittadini a pagamento, nei locali comunali in via della Vittoria. Vorrei sapere in maniera ufficiale dal sindaco Bianchi – prosegue Casali – se l’operazione sia stata autorizzata dagli organi competenti. Sono certo che, da farmacista, sarà a conoscenza che grazie all’interessamento del presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, Emanuele Monti, dal 24 dicembre le farmacie sono autorizzate ad effettuare test antigenici rapidi”.

“Visto che il Comune ha una importante farmacia comunale, sarebbe auspicabile muoversi verso questa direzione e utilizzare qualsiasi contributo per consentire lì l’effettuazione dei test, gratuitamente, ai nostri concittadini. Ricordo anche al sindaco – continua il consigliere – che la provincia di Varese è la prima provincia per numero di tamponi molecolari e che Regione Lombardia risulta la prima regione italiana sempre per numero di tamponi”.

“La positività ai tamponi rapidi, i quali hanno solo un valore di screening statistico, porterebbe poi comunque il soggetto a dover effettuare un ulteriore tampone molecolare successivo. In questo senso il centro di Cassano Valcuvia, che ha ripreso l’importante lavoro fatto a Luino a maggio in zona Visnova, riaprirà a giorni. Il numero di tamponi gratuiti e la velocità di refertazione ne fanno uno dei centri più importanti della provincia. Trasformare strutture comunali in un poliambulatorio a pagamento, non autorizzato”, conclude Casali, “non ha alcun senso”.

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