Luino | 1 Maggio 2024

Luino, Ferrari: «Mi è stato impedito di dare una mano». La maggioranza: «Nessun confronto con noi»

Lungo e acceso dibattito tra membri della maggioranza e i componenti del gruppo "#Luinesi". Denis Ferrari sostituirà all'interno delle commissioni Alessandro Casali

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La seduta del consiglio comunale di ieri è stata anche occasione per discutere e dibattere sullo scossone avvenuto negli scorsi giorni a causa delle dimissioni da consigliere di maggioranza di Denis Ferrari,entrato a far parte del gruppo di minoranza “#Luinesi”, insieme ad Alessandro Casali e Davide Cataldo.

Ferrari ha preso questa decisione perchè, secondo lui, sono state «disattese tutte le aspettative che avevo quando ho aderito per la campagna elettorale. Non è una questione personale, ma le tante problematiche di questi ultimi anni, create da una scarsa attenzione e cattiva programmazione nella gestione della città, mi hanno convinto ancor di più che non posso continuare a condividere un percorso così distante dal mio modo di vedere le cose».

E proprio sulla base di queste parole a prendere la parola è stato il consigliere comunale Paolo Portentoso, a nome del gruppo di maggioranza. «Prendiamo atto della sua decisione ma non la comprendiamo. Pochi giorni fa, il 18 aprile, in una dichiarazione sulla stampa locale, comunicando la decisione di lasciare il gruppo in cui era stato eletto, diceva: “…non posso continuare a condividere un percorso così distante dal mio modo di vedere le cose…“. In realtà aveva partecipato e condiviso il nostro programma elettorale a settembre 2020, e, quando a settembre del 2023, ha sostituto il dimissionario consigliere Libero Tatti, ha dichiarato “… Dopo quasi tre anni, ho finalmente la possibilità di entrare a tutti gli effetti nel consiglio di maggioranza…” e ha aggiunto “Una delle cose che sicuramente mi sento di dire è che quanto messo in atto fino ad ora non è poco!“».

«E’ evidente che le due dichiarazioni sono in netta contraddizione – ha proseguito Portentoso -, Per noi, questa decisione è stata una vera sorpresa, non avendo avuto nessuna precedente comunicazione o confronto o discussione o lamentela da parte del consigliere Ferrari. Non ci è chiaro quali sue richieste non siano state soddisfatte o quali aspettative siano state deluse. Certamente avremmo preferito un comportamento più trasparente, magari anche con confronti e chiarimenti: di conseguenza non comprendiamo i reali motivi della sua scelta ma ne prendiamo atto, e gli auguriamo una lunga e proficua collaborazione all’interno del gruppo di minoranza con i consiglieri Casali e Cataldo».

A margine dell’intervento, è stato il consigliere di minoranza Furio Artoni ad attaccare neanche troppo velatamente Ferrari, per la decisione presa, definendo questa scelta un “salto della quaglia” e chiedendosi quali siano le aspettative deluse dall’attuale maggioranza, che «in questo momento invece trova nel gruppo dei #Luinesi. Siamo in consiglio comunale e vogliamo conoscerle».

Dello stesso parere anche Compagnoni che ritiene questo sia stato un passaggio significativo in termini politico-amministrativi, affermando di essere stato anch’egli “fluido” nella sua esperienza politica, passando da maggioranza a minoranza, come fatto dal consigliere Agostinelli e dal compianto Sarchi, nel “primo Pellicini”, e da Taldone, negli ultimi mesi del secondo mandato dell’attuale deputato dei Fratelli d’Italia. «La maggioranza perde un pezzo, non è una questione soporifera, ma è fondamentale sapere quali siano le sue motivazioni».

È stato Alessandro Casali a dare il benvenuto al suo collega di gruppo, prima della spiegazione di Ferrari: «Non ho nulla nei vostri confronti, ma da sette mesi a questa parte, quando ho sostituito Tatti, ho cercato di fare cose, di aiutare in minima parte il gruppo, cosa che mi è stato impedito di fare, soprattutto per le mie competenze sportive. Ma non è stato possibile e questo mi ha sempre destabilizzato, per questo mi sono detto che altri due anni così non sarei riuscito a trascorrerli. Non me la sentivo di venire qua in consiglio e alzare solo la mano. Avrei potuto alleggerire le questioni sportive, essere un supporto senza creare danni».

Questo secondo Ferrari è il nocciolo della questione, ma ha anche affrontato situazioni derivanti dalla lontana campagna elettorale del 2020: «Avevo voglia di mettermi in gioco, avevo chiamato Casali perchè mi ero proposto, ma dopo la divisione nel centrodestra a cercarmi era stato il consigliere e amico Giuseppe Cutrì. Così mi sono convinto e mi sono candidato nella lista civica di maggioranza, ma qualche dubbio già in campagna elettorale mi era venuto. Ogni volta che scrivevo o esprimevo la mia, gli altri si giravano dall’altra parte, non sono mai stato preso in considerazione. Ho cercato di far capire che volevo dare una mano, ma nulla. I problemi ci saranno sempre, le asfaltature ad esempio, il mio è solo una questione legata al fatto che qualcuno questo mio aiuto non lo voleva. Vi auguro il meglio e che questo episodio vi possa aiutare ad amministrare meglio e ad unirvi maggiormente».

Successivamente si è acceso il dibattito, tra repliche e controrepliche, sottili e dirette, tra l’assessore Serena Botta, l’assessore Ivan Martinelli e lo stesso Denis Ferrari, non solo per un mancato incarico “sportivo”, a causa di un potenziale conflitto di interessi da parte del consigliere già presidente di un’associazione sportiva che opera a Luino, ma anche per aspetti legati alla sottoscrizione del programma elettorale.

«Vi è sempre stato un confronto proficuo – ha concluso l’assessore Martinelli -, noi ci stiamo impegnando e non sempre è facile, ma pensavo che Denis avesse colto la delicatezza di alcune situazioni delicate e complesse da risolvere. Questo evidentemente non è avvenuto, quindi gli auguro possa esprimere in maniera proficua questo suo nuovo ruolo da consigliere di minoranza».

Il tema si è chiuso con la surroga dei componenti delle Commissioni Territorio e Servizi alla Comunità, dalle quali si è dimesso il capogruppo e consigliere dei “#Luinesi”, Alessandro Casali. A rappresentare il gruppo nelle due Commissioni sarà proprio Denis Ferrari.

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