Varese | 7 Novembre 2020

Covid e tamponi: “Varese sotto pressione. Ora i positivi sono il 27%, nella prima ondata solo il 7%”

Il coordinatore dell'Emergenza per ATS Insubria Magrini: "Ritardi normali con questi numeri enormi". Da lunedì allestimento del punto per i test in Valcuvia

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Sono diverse le segnalazioni – presenti sui social, ma giunte anche alla nostra redazione – relative ai ritardi nell’esecuzione dei tamponi per le persone che presentano sintomi compatibili con l’infezione da coronavirus o sono già risultati infetti.

L’enorme quantità di test da processare, il numero di positivi che continua a salire e, di conseguenza, quello dei contatti di caso da tracciare hanno mandato in tilt il sistema, con diversi blocchi e rallentamenti nell’esecuzione delle procedure.

Per provare a potenziare il sistema di tracciamento, ATS Insubria ha lanciato proprio in questi ultimi giorni un nuovo servizio denominato “SMS Coronavirus” con il quale, a partire da un sms inviato dall’agenzia di tutela della salute, sarà possibile fornire informazioni, ricevere documenti utili e giungere alla prenotazione del tampone.

In ogni caso si sta parlando di cifre enormi, come chiarisce Marco Magrini, coordinatore dell’Emergenza Covid-19 per ATS Insubria: “Stiamo eseguendo il 30% in più di test rispetto alla prima ondata e se, in quel periodo i positivi si attestavano intorno al 7%, ora sono saliti al 27%: la situazione si rivela più negativa, la provincia di Varese è sotto pressione. Abbiamo chiesto anche il supporto dell’esercito”.

Sulle criticità riguardo alle tempistiche, Magrini ha spiegato che la priorità assoluta, ora, va ai casi sospetti, spiegando che ATS non è direttamente responsabile della situazione sul territorio luinese, ma vi sono grandi difficoltà nel processare le migliaia di richieste di appuntamento da parte dell’ASST dei Sette Laghi e del sistema sanitario regionale: “Oggi riusciamo ad avere gli esiti entro 24/48 ore, speriamo di poter mantenere questi tempi di risposta, ma i ritardi sono normali con questi numeri elevati“, prosegue Magrini.

Nel corso di queste settimane convulse sono diversi i punti individuati sul territorio provinciale per l’esecuzione dei tamponi. In località Fontanelle a Malnate, uno degli ultimi a essere stato istituito, si arrivano ad eseguire circa 1000 test molecolari al giorno e si auspica di riuscire a elevare la capacità sino a 1500. Si attestano invece intorno ai 500 tamponi giornalieri le sedi di via Ottorino Rossi e di via Monte Generoso a Varese (in quest’ultima si eseguono i test antigenici rapidi per alunni e personale scolastico).

È invece in fase di allestimento il nuovo punto tamponi a Cassano Valcuvia, dove tra lunedì e martedì verranno montate le tende che ospiteranno due postazioni in grado di eseguire giornalmente 250 test l’una: “Grazie alla collaborazione tra la Comunità Montane Valli del Verbano e del Piambello ed Eolo, verrà inoltre potenziata la linea wi-fi necessaria agli operatori sia in questo nuovo centro sia in quello delle Fontanelle”, conclude Magrini.

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