Lombardia | 28 Aprile 2026

Sicurezza sul lavoro: l’impegno di ATS Insubria tra vigilanza e prevenzione

In occasione della Giornata mondiale, ATS Insubria traccia il bilancio delle attività PSAL: controlli, prevenzione e collaborazione per ridurre gli infortuni nei settori più a rischio

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In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, ATS Insubria offre un quadro aggiornato delle attività svolte dal Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (PSAL), impegnato quotidianamente nella riduzione degli infortuni attraverso una strategia integrata che combina vigilanza, prevenzione e assistenza.

L’azione del servizio si concentra in particolare nei comparti a maggior rischio, come edilizia, manifatturiero, agricoltura e logistica, individuati sulla base dell’analisi del fenomeno infortunistico a livello territoriale. Centrale è anche il coinvolgimento diretto di imprese, lavoratori e istituzioni, in un’ottica di responsabilità condivisa.

Il coordinamento tra i diversi attori avviene all’interno del Comitato provinciale di coordinamento, che riunisce enti e istituzioni competenti in materia di salute e sicurezza, tra cui ATS, INAIL, Ispettorato del Lavoro, INPS e Vigili del Fuoco, insieme alle rappresentanze delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali.

Il Servizio PSAL opera in un territorio ad alta densità produttiva, con oltre 86.000 imprese e più di 441.000 lavoratori. L’organico conta più di 70 operatori, di cui circa 60 ispettori, impegnati in un contesto economico prevalentemente manifatturiero, metalmeccanico, tessile, chimica e legno, con una significativa presenza anche dei settori logistico, legato all’aeroporto di Malpensa, e delle costruzioni, in crescita anche grazie agli investimenti del PNRR.

«La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è una responsabilità condivisa che richiede un impegno costante e coordinato. L’azione di ATS Insubria rappresenta un presidio fondamentale, che coniuga vigilanza e prevenzione in una strategia integrata e dinamica. L’efficacia di questo impegno è il risultato della sinergia continua con tutte le realtà coinvolte del territorio, istituzioni, enti di controllo, parti sociali, imprese e lavoratori, che perseguono questo obiettivo attraverso confronti e collaborazioni che rendono possibile incidere realmente sulla riduzione degli infortuni e sulla diffusione di una solida cultura della sicurezza sul lavoro: frutto di una rete che mette al centro la tutela delle persone come valore irrinunciabile», ha dichiarato il direttore generale Salvatore Gioia.

L’analisi delle attività evidenzia un mondo del lavoro in rapida evoluzione, segnato dall’invecchiamento della forza lavoro e dalla crescente precarietà contrattuale, fattori che introducono nuovi rischi.

In risposta, nel 2025 il personale ispettivo del Servizio PSAL ha effettuato 8.125 interventi di prevenzione, 4.925 nel territorio di Varese e 3.200 in quello di Como, coinvolgendo 3.457 aziende. Particolare attenzione è stata riservata al settore edile, dove si registra la maggiore frequenza e gravità degli infortuni: 1.862 le ispezioni effettuate (1.221 a Varese e 641 a Como), con 826 atti di Polizia Giudiziaria.

La presenza sul territorio è costante, con una media di oltre 20 controlli al giorno. Nel corso del 2025 sono state avviate 144 inchieste per infortuni sul lavoro, quattro delle quali per eventi mortali. I serventi più critici si confermano edilizia e metalmeccanica: la caduta dall’alto resta la principale causa di infortunio, seguita dal contatto con macchinari in movimento.

Nello stesso periodo sono state inoltre gestite 191 segnalazioni di malattie professionali. Il 64% delle contravvenzioni rilevate riguarda i cantieri temporanei o mobili, a conferma di un’attività ispettiva mirata, rafforzata anche da controlli effettuati in orari non convenzionali.

Sono stati adottati 30 provvedimenti di sospensione dell’attività principalmente per l’assenza di protezione contro le cadute dall’alto e per la mancata redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS).

Accanto alla Vigilanza, ATS Insubria investe in modo strutturato nella prevenzione, attraverso i Piani Mirati di Prevenzione, strumenti che uniscono assistenza e controllo e promuovono una diffusa cultura della sicurezza. Tra questi il piano avviato lo scorso anno dedicato alla Formazione del Preposto, figura chiave per la vigilanza diretta e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

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