Luino | 25 Ottobre 2020

“Come eravamo”, quando la donna più bella d’Italia era una luinese

Nel 1956 Nives Zegna venne eletta "Miss Italia" ma prima ancora, nel 1908, a Porto Valtravaglia venne annunciato il primo concorso di bellezza. E fu uno scandalo

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(A cura di Giorgio Roncari) San Rocco è il patrono di Porto Valtravaglia e, da tempo immemorabile, il 16 agosto in suo onore si svolgono sagre, festeggiamenti, fuochi pirotecnici e cerimonie religiose con gran concorso di fedeli.

Quello che successe nel 1908 però ha dell’incredibile, qualcosa che eccitò e insieme scandalizzò l’opinione pubblica, creando un bailamme che richiamò in paese una folla numerosissima. Il casus belli come descrisse il cronista della ‘Cronaca Prealpina’ stava nel fatto che assieme alle liturgie e alle iniziative varie quali ‘…il ricchissimo banco di beneficienza che ebbe notevolissimo successo,…il tiro all’oca che diede un pieno risultato finanziario, … il teatro affollatissimo dove dilettanti recitarono il dramma «Linda di Chamounix», …la corsa podistica vinta dal campione lombardo Ambrosetti Giacomo della ‘Società Varesina di Ginnastica e Scherma’, …lo sparo di due cannoni concessi dal comune di Luino ad uno dei quali scoppiò fragorosamente la culatta con la rottura di tutti i vetri della vicina Ditta Sthely di Germignaga (sic)…; a fianco di queste manifestazioni, dicevamo, quell’anno venne incredibilmente indetto un concorso di bellezza femminile.

I concorsi di bellezza erano americanate nate nei circhi degli Stati Uniti diffusisi poi, ma neanche tanto, nelle spiagge degli States per promuovere bagni e litorali. In Italia non si era mai sentito di una cosa del genere e chi fossero gli organizzatori non venne detto, ma non ci sorprenderebbe se dietro ci fosse stata la mente di qualche emigrante un po’ troppo, diremmo, emancipato.

Ci fu subito un grande parlare che divise in due l’opinione popolare: da una parte i giovani e i più spavaldi che appoggiarono e condivisero con entusiasmo l’iniziativa, dall’altra i moralisti e la gente comune che la criticarono aspramente.

Insomma si accese una grande aspettativa che fece accorrere, il giorno stabilito, una domenica, una marea di curiosi che il giornalista della ‘Cronaca Prealpina’ registrò in questi termini. ‘Il concorso di bellezza sfumato. La modestia, che è una preziosa ed apprezzata virtù delle nostre ragazze, impedì che esse prendessero parte al concorso, nel quale avrebbero potuto figurare nel modo più lusinghiero, perché è risaputo che la bellezza conta qui non pochi e graziosissimi esemplari. Due sole furono le concorrenti, ma anche esse all’ultimo momento non si presentarono, così che l’attesa del pubblico fu completamente delusa.’

Dietro queste parole si evince una certa delusione per l’annullamento della manifestazione. Certamente la modestia delle ragazze ebbe la sua parte nel mandare a monte il concorso, ma più probabile fu il fatto che – pur non presenziando in vesti succinte come succede ora – una giovane avrebbe dovuto possedere una grossa dose di spudoratezza per affrontare il bigotto senso del pudore dell’epoca e anche le due temerarie chissà a quali pressioni avranno dovuto sottostare.

Indubbiamente i tempi erano prematuri e i concorsi di bellezza cose dell’altro mondo, come detto, possiamo comunque affermare che quello di Porto Valtravaglia fu, fino a smentita, il primo indetto in Italia. Ci vorranno trentun anni per vedere nascere ‘Miss sorriso’ dove però le concorrenti ancora non sfilavano, ma si limitavano ad inviare una loro foto. Nel ’46, poi, prenderà il via ‘Miss Italia’ con la prima passerella che sarà tenuta, e non poteva essere diversamente, sul Lago Maggiore, a Stresa. Vinse Rossana Martini che strappò per un soffio il titolo a Silvana Pampanini, provocando una mezza protesta popolare.

Negli anni la sede cambiò più volte, e nel ‘56, a Rimini, Miss Italia sarà eletta una ragazza di Luino: Nives Zegna con studi di danza classica e di recitazione. Era la più piccola in concorso, alla sua premiazione il Corriere della Sera scrisse che assomigliava alla Lollobrigida. La sua carriera però non fu nel cinema come la Lollo, come attrice fece solo qualche apparizione in poche pellicole o sceneggiati, divenne invece annunciatrice e presentatrice televisiva e radiofonica lavorando a lungo nella sede RAI di Tori.

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