(A cura di Maria Giulia Baiocchi) Kate Esther Calvert, nota con lo pseudonimo di Kate Tempest, è una giovane rapper, compositrice e scrittrice britannica.
Con il suo volume, “Antichi nuovi di zecca” (Edizioni e/o, pp. 149, € 16,00, testo inglese a fronte), un poema moderno da leggere ad alta voce con musica dal vivo, ha vinto il prestigioso Premio Ted Hughes per l’innovazione alla poesia.
Nel suo poema, la Tempest narra la storia di due famiglie, comuni e banali nei loro problemi quotidiani, patetici negli errori che commettono, incapaci di risollevarsi o improvvisamente pronti per rinascere eroi e riconoscere dentro di sé una forza che mai avevano sospettato. In fondo, dentro di noi rivivono quegli dèi che usavamo per comprendere noi stessi, quegli dèi che nei poemi antichi avevano passioni travolgenti, paure, debolezze ma anche slanci di generosità e amore.
Scrive la Tempest: “Gli eroi ci sono sempre stati/e i cattivi ci sono sempre stati … Le storie sono qui,/le storie siete voi … Allora su, sceglitene uno” e come se avesse in mano una telecamera, zooma fino a portarci in casa di Kevin nel momento in cui nella sua cucina, si siede a cenare tutto solo. Kevin è un uomo tranquillo, sottomesso alla moglie Jane che invece scalpita per avere una vita diversa.
Cosa succederà a questa coppia scontata, simile a milioni di altre coppie, rinchiusa in un appartamento, con le bollette da pagare, i sogni volati via e un’esistenza piatta davanti a loro? Come agirà Jane e come si salverà Kevin, eroi senza tempo e apparentemente invisibili?
Sta nelle nostre scelte cambiare la nostra vita, perché dentro di noi abbiamo tutto, bontà e malvagità, amore e odio, rassegnazione e speranza, noi che “Abbiamo tutti bisogno di amare/e di essere amati/e di andare avanti.”, noi che siamo gli antichi nuovi di zecca.
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