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Luino | 3 Ottobre 2020

“Fra le righe…”, se la didattica è a distanza: guida alla scuola in tempo di Covid

Con "La didattica a distanza funziona - se sai come farla", Luca Toselli passa in rassegna le soluzioni per investire sul rapporto "istruzione - nuovi media"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

(A cura di Maria Giulia Baiocchi) Tutti sappiamo quanto sia stato faticoso per gli studenti, gli insegnanti e le famiglie adattarsi alla didattica a distanza (DaD) durante i mesi della pandemia.

A fatica l’anno scolastico è ripartito con mille problemi ancora da risolvere, alcuni dei quali in verità, come la mancanza degli insegnanti o le aule fatiscenti, vecchi di decenni. Sulla DaD ha scritto un libro molto interessante Luca Toselli, insegnante e quindi ben addentro alle problematiche della scuola e anche convinto, sin dagli anni Novanta, dei vantaggi che si potrebbero trarre dall’uso dei nuovi media.

Il volume, “La didattica a distanza – Funziona, se sai come farla” (Edizioni Sonda, pp. 176, € 16,00) strutturato come una guida, evidenzia come la DaD possa diventare una pratica comune e non eccezionale, capace di integrarsi con le insostituibili e classiche relazioni umane.

Essendo insegnante, Toselli sa cogliere le difficoltà concrete della DaD, ma nello stesso tempo, sa offrire delle soluzioni valide, frutto della sua esperienza sul campo e dei suoi approfondimenti sui vari mezzi di comunicazione. Dapprima, la guida ci introduce all’uso degli strumenti da utilizzare correttamente nella DaD: i libri, ma anche il cellulare, i messaggi, le chat, le e-mail e le piattaforme.

L’uso di così tanti strumenti prevede che ci siano delle regole precise da seguire da parte di tutti, dai professori, agli studenti e alle famiglie. Il testo ci porta di conseguenza a scoprire come gli insegnanti dovrebbero organizzare le lezioni via web partendo dal modo diverso di spiegare le varie materie e tenendo conto di come sia più stancante seguire delle lezioni davanti a uno schermo.

Anche i criteri di valutazione devono essere rinnovati e un occhio andrà buttato sulla possibilità che qualche studente cerchi di fare meno fatica degli altri, ma questa è storia vecchia.

Come spiega Toselli nella sua introduzione, il Covid-19 ci ha costretti a rivedere e a cambiare il nostro modo di vivere. Nel caso della DaD, conosciuta e utilizzata da pochi, “… all’improvviso tutti sapevano cos’era, tutti ne parlavano. Un balzo in avanti che non mi aspettavo più. (…) L’isolamento totale e necessario in cui si è chiuso il Paese, ha trovato nella DaD una sponda amica, alleata nell’irrinunciabile bisogno di relazioni umane … Lo schermo di un computer o di uno smartphone ci ha tenuto uniti, ci ha permesso di continuare a parlarci… Ha indotto in tutti noi un cambiamento che sarà duraturo nel tempo. La DaD, argomento per pochi e di pochi, è diventata di colpo argomento nazionale …”.

“Ho scritto questo libro – conclude Toselli – pensando non solo ai colleghi, ai ragazzi e ai loro genitori; la scuola è di tutti e coinvolge tutti, è il luogo e la dimensione dove si giocano il nostro futuro e le nostre speranze in un rinnovamento digitale, educativo, didattico”.

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