Luino | 22 Settembre 2020

Luino, Pellicini replica a Casali: “Febbre da Papeete, abbiamo pagato tutti l’arroganza della Lega”

Il sindaco uscente Pellicini replica e infiamma i toni post elettorali. "Avevamo raggiunto un accordo scritto sul nome di Lorena Cesarin e loro lo hanno stracciato"

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Arriva nell’immediato la replica di Andrea Pellicini al duro comunicato stampa inviato da Alessandro Casali, candidato sindaco per la lista “#luinesi”, contro le “scelte suicide” del centrodestra, con la decisione di andare divisi alle elezioni e soprattutto l’accusa al sindaco uscente di aver “consegnato le chiavi della Città” ad Enrico Bianchi, neo primo cittadino del paese lacustre.

“La colpa di questa sconfitta è solo della Lega – commenta Pellicini a muso duro -. Avevamo raggiunto un accordo scritto sul nome di Lorena Cesarin e loro lo hanno stracciato per una febbre da Papete. Volevano i pieni poteri. Se tutto il centro destra è andato da una parte e loro sono andati da soli, vorrà ben dire qualcosa”.

“Tra l’altro – prosegue ancora Pellicini – hanno fatto campagna elettorale solo contro di noi, attaccando in modo violento Compagnoni dal primo all’ultimo giorno, portando così l’elettorato di centro a votare Bianchi. Sono stati devastanti e abbiamo pagato tutti la loro arroganza”.

Un clima teso e acceso da ambo le parti, sia per la lista “#luinesi” che per “Sogno di Frontiera”, mentre alle ore 17 Enrico Bianchi sarà proclamato sindaco in sala consiliare.

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