Luino | 18 Settembre 2020

Frontalieri, “Da Roma a Luino impegno comune per la tutela dei diritti”

Unità di intenti tra Il senatore Alfieri e il candidato di "Proposta per Luino" Bianchi per fronteggiare atteggiamenti ostili. "No penalizzazioni sullo smart working"

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Al tema della rivoluzione ambientale post lockdown e dei finanziamenti per importanti progetti legati alla sicurezza del territorio, a cui anche l’alto Varesotto potrà accedere, grazie agli oltre 200 miliardi di finanziamenti che l’Unione Europea destinerà alle casse dello Stato, il senatore del Pd Alessandro Alfieri, durante la visita di ieri presso la sede luinese del partito, ha toccato un altro fondamentale tema nell’ambito degli interventi istituzionali e dell’attenzione del Parlamento nei confronti delle realtà locali.

Il tema è quello dei frontalieri, rispetto al quale è stato incessante l’impegno del senatore dem, e degli altri colleghi parlamentari che rappresentano a Roma gli interessi del territorio, durante la fase più difficile e drammatica nella gestione della pandemia e di tutti i suoi devastanti effetti prodotti a danno di chi è impegnato professionalmente oltre confine. Basti pensare al confronto serrato per la riapertura dei valichi nel Luinese e in Valceresio, oppure ai sei milioni di euro, recentemente ottenuti dallo Stato, per garantire ammortizzatori sociali ai frontalieri che hanno perso il proprio posto di lavoro a causa del Covid.

“I lavoratori frontalieri che usufruiscono dello smart working non verranno penalizzati a livello di imposizione fiscale né di retribuzione, nel caso in cui dovessero superare, da qui alla fine dell’anno, il tetto massimo di ore previsto dalle normative in vigore”, ha spiegato Alfieri. Dal senatore, poi, è giunto un messaggio rispetto a quanto sta avvenendo in Ticino tra la propaganda referendaria per modificare le politiche sulla libera circolazione tra Svizzera e paesi UE, e gli ultimi casi – denunciati dalla trasmissione televisiva “Falò” -, di atteggiamenti ostili messi in atto dalle istituzioni verso gli stranieri residenti in Ticino, per il rinnovo dei permessi di soggiorno e di lavoro. Casi su cui si è espresso ieri, con forti parole di denuncia, anche il sindaco di Luino Andrea Pellicini.

È giusto criticare pubblicamente e condannare simili atteggiamenti – ha sottolineato Alfieri -, e bene ha fatto il sindaco Pellicini a prendere posizione. Personalmente ho provveduto a informare il ministro degli Esteri, presentando inoltre una interrogazione per richiedere il massimo livello di tutela per i connazionali coinvolti in questi fatti. I ticinesi sono coloro che ci rimetterebbero di più senza i nostri lavoratori – ha ricordato in conclusione il senatore dem – che anche durante il lockdown, con quello che è successo in particolare nel campo sanitario, hanno dimostrato di essere risorse indispensabili per la società“.

Sul punto si è espresso anche il candidato sindaco di “Proposta per Luino”, Enrico Bianchi, presente all’incontro con il senatore del Partito democratico insieme ai primi cittadini di Germignaga, Maccagno, Curiglia e Dumenza: Marco Fazio, Fabio Passera,  Nora Sahnane e Corrado Moro. “Durante l’inverno e durante il lockdown tanti amici che lavorano in Svizzera mi hanno mandato richieste di delucidazioni in merito alla chiusura delle frontiere e all’obbligo di restare in Svizzera – ha raccontato il capolista – o chiedendo informazioni sullo smart working e sulle penalizzazioni che avrebbero potuto subire. Ho sempre scritto ad Alessandro (Alfieri, ndr), e mi ha sempre risposto, anche ad orari improponibili. Per noi rappresenta una sicurezza, e siamo pronti a metterci a disposizione nello stesso modo per la comunità luinese“.

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