Luino | 12 Maggio 2026

Elezioni, Alfieri e Astuti a Luino a sostegno di Enrico Bianchi: «No alla tassa sulla salute»

I due esponenti del Pd hanno incontrato il sindaco uscente per appoggiare la sua ricandidatura e ribadire la necessità di sostenere l’economia di frontiera con i ristorni e senza tassare i lavoratori

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(Contenuto elettorale)

Alessandro Alfieri e Samuele Astuti, senatore l’uno e consigliere regionale del Partito Democratico l’altro, presenti ieri, lunedì 11 maggio, a Luino per incontrare e sostenere Enrico Bianchi, sindaco uscente e ricandidato alla guida del Comune con la lista “Proposta per Luino 2026”.

Una visita, che ha avuto luogo a Palazzo Verbania, con un duplice scopo: manifestare il proprio appoggio alla candidatura di Bianchi e ribadire l’impegno a collaborare su tutte le sfide che richiedono il supporto delle istituzioni nazionali, ma anche puntare il dito sulla questione dei ristorni ai Comuni di frontiera e sulla controversa “tassa sulla salute” per i “vecchi” frontalieri: temi che, come evidenziato da tutti e tre, potrebbero generare conseguenze pesanti per il territorio del Luinese.

Il senatore dem Alfieri ha sottolineato come i frontalieri rappresentino una componente essenziale del tessuto sociale ed economico locale e per questo motivo il taglio dei ristorni «voluto dal governo Meloni» è una scelta che «toglie risorse preziose ai Comuni di frontiera e penalizza direttamente i servizi ai cittadini».

Il parlamentare ha annunciato che continuerà a battersi affinché l’esecutivo torni sui propri passi e garantisca agli enti locali le risorse che competono loro, esprimendo sorpresa per il silenzio dei rappresentanti del centrodestra del territorio che, a suo dire, non starebbero conducendo «una battaglia chiara e netta a difesa di risorse fondamentali per il bilancio di Luino».

Dal canto suo il consigliere regionale Astuti ha ringraziato Bianchi per la disponibilità a ricandidarsi, apprezzando l’impegno con cui l’amministrazione uscente ha lavorato per rilanciare la città. Entrando nel merito della “tassa sulla salute”, ha denunciato il metodo utilizzato dal centrodestra a Roma, che avrebbe introdotto la misura senza alcun confronto con i territori, in contrasto con quanto avvenuto in occasione del nuovo accordo fiscale tra Italia e Svizzera, dove invece tutte le parti erano state coinvolte.

Il risultato è, secondo Astuti, un balzello che colpisce, pur indirettamente, anche le amministrazioni comunali e i cittadini della fascia di frontiera. A rendere la situazione paradossale, secondo l’esponente del Pd, è il fatto che «il Piemonte abbia votato all’unanimità la non applicazione di questa tassa, altre due Regioni non si sono espresse, mentre la Lombardia, con Fratelli d’Italia e Lega, spinge sull’acceleratore per applicarla: ciò significa che, ad esempio, all’interno della stessa fabbrica avremo lavoratori che verranno tassati e altri che non lo saranno».

«Siete ancora in tempo, – ha chiosato Astuti rivolto agli esponenti di Regione Lombardia – bloccate questa tassa che rischia di indebolire il territorio di confine». Un territorio che, per il consigliere dem, «ha bisogno di attenzione vera».

Il primo cittadino luinese Enrico Bianchi ha quindi colto la visita dei due esponenti del Partito democratico come «un’occasione per fare chiarezza pubblica su una norma di cui si è parlato in questo stesso luogo senza contraddittorio», facendo riferimento all’incontro con il governatore Attilio Fontana e l’assessore Massimo Sertori tenutosi alcune settimane fa proprio a Palazzo Verbania.

La trattenuta di 40 milioni di euro ai danni dei Comuni di frontiera da parte del Governo rappresenta, per Bianchi, un atto di sfiducia ingiustificato nei confronti delle amministrazioni locali, che invece dimostrano quotidianamente di saper utilizzare quei fondi nell’interesse dei propri cittadini: «Le amministrazioni non sprecano i soldi, ma li utilizzano per i propri cittadini e noi abbiamo lavorato in questa direzione», ha dichiarato, accennando al lavoro svolto durante il mandato che ha portato a un bilancio comunale con un avanzo di 2,5 milioni di euro pronti per nuovi investimenti.

Guardando al futuro, Bianchi ha evidenziato come i tempi che verranno – segnati da guerre, crisi economiche e instabilità – avranno un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini: per questo motivo i Comuni «devono avere la possibilità di agire» e rispondere ai bisogni concreti delle persone. E in un territorio come quello luinese, dove circa 2.500 lavoratori ogni giorno attraversano il confine per recarsi in Svizzera portando indietro redditi e benessere, le risorse derivanti dai ristorni sono fondamentali. Per tutte queste ragioni, Bianchi, insieme ad Alfieri e Astuti, ha ribadito ancora una volta il netto rifiuto della “tassa sulla salute”.

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