Luino | 1 Agosto 2020

“Fra le righe…”, due libri e tanti spunti di riflessione

Mille idee per riscoprire se stessi nel romanzo di un avvocato bolognese e nel viaggio interiore di un celebre scrittore britannico, tradotto in più di 45 Paesi

Tempo medio di lettura: 2 minuti

(A cura di Maria Giulia Baiocchi) Ecco due libri che offrono diversi spunti di riflessione, il primo di un avvocato bolognese, Alessandro Bruni, il secondo dello scrittore inglese Matt Haig.

E non dimentichiamo mai che, come scrisse il poeta Tahar Ben Jelloun, “Una biblioteca è una stanza di amici” e i libri che leggiamo sono come dei vecchi amici che ci aspettano sempre, perché i libri non sono soprammobili, ma sono vivi, pronti a regalarci le loro storie ogni volta che lo desideriamo.

Ed è un libro molto particolare quello scritto dall’avvocato bolognese, Alessandro Bruni, appassionato di grunge, “We Were Grunge” (Paolo Emilio Persiani, pp. 111, € 14,90).

Il protagonista, del quale non conosciamo il nome, provato dalla morte di Chris Cornell, decide di percorrere un lungo viaggio dentro di sé aiutato dalla solitudine di un preciso vagabondare lungo un tratto della cosiddetta Via degli Dei, che collega Bologna a Firenze, passando attraverso gli Appennini.  Si aprono davanti a lui giornate colme di riflessioni e fatica, come fantasmi risorgono i musicisti Kurt Cobain e Layne Staley mentre Eddie Vedder, l’unico sopravvissuto di un’epoca musicale feconda, sembra guidarlo lungo il suo continuo soccombere e rinascere. Un’altalena che ritrova anche nel percorso scelto fatto di salite, boschi refrigeranti, rovi e nude pietraie. Luoghi e modi che riprendono la fatica di vivere che ognuno di noi attraversa, sempre accompagnati dal nostro essere soli.

Matt Haig, autore britannico di romanzi e letteratura per l’infanzia, quando scrisse “Ragioni per continuare a vivere” (Edizioni e/o, pp. 274, € 16,50) non era così convinto che un libro sulla sua depressione avrebbe incontrato il favore del pubblico. Invece divenne il suo best seller, pubblicato in più di 45 paesi nel mondo. Haig si rese conto che parlare del suo problema avrebbe potuto aiutare tanti che come lui sono passati e stanno ancora attraversando il loro personale inferno.

La speranza che regala attraverso la sua esperienza, è come un lama di luce pronta ad allargarsi nell’oscurità in cui vive un depresso. Nel libro ci sono mille spunti per iniziare di nuovo a vivere, Matt ce l’ha fatta e ha voluto trasmettere questa sua vittoria perché, come scrive: “La vita ti aspetta. Magari rimarrai bloccato per un po’ ma il mondo non va da nessuna parte. Tieni duro, se puoi. Per vivere, ne vale sempre la pena”. Curiosità: fra i libri che Matt Haig cita come capolavori che in qualche modo lo aiutarono a sentirsi meno solo, c’è anche il nostro Italo Calvino con il suo “Le città invisibili”. Da rileggere.   

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