Luino | 29 Giugno 2020

Luino in festa per i suoi Santi Patroni Pietro e Paolo

Prepositurale gremita per la prima celebrazione solenne dopo l'emergenza. Don Sergio: "Pietro e Paolo ci insegnano a non arrenderci di fronte alle fragilità"

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Nel lento ritorno alla normalità dopo il lockdown, ricominciano ad essere celebrate anche le feste patronali: è il caso di Luino, che oggi, come ogni 29 giugno, festeggia i suoi due Santi Patroni, gli apostoli Pietro e Paolo.

Il prevosto, don Sergio Zambenetti, ha celebrato insieme agli altri sacerdoti della Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” la Messa solenne nella Prepositurale dedicata ai due Santi, alla presenza delle autorità cittadine, tra cui il vicesindaco Alessandro Casali e altri membri dell’amministrazione comunale, oltre a rappresentanze delle forze dell’ordine locali quali Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, delle associazioni d’arma e della Croce Rossa Luino e Valli.

Pur nel pieno rispetto delle normative anti-covid, la chiesa era gremita di fedeli, che don Sergio ha voluto ringraziare al termine della celebrazione per essere lì nonostante le paure, dando un forte “segno di speranza nel futuro”.

Riprendendo le letture del giorno, nella sua omelia il prevosto ha voluto creare un parallelo tra l’esperienza vissuta dai due apostoli e la situazione attuale dell’epidemia di coronavirus, che ha messo tutti quanti a dura prova. La fragilità che si percepisce in questo tempo difficile, la fatica della pandemia e della ripresa hanno fatto sì, ha spiegato don Sergio, “che ci sentissimo spesso come in carcere. Pietro e Paolo il carcere lo hanno vissuto a causa di Gesù, ma niente li ha fermati. Questo ci insegna a non arrenderci, forti della grazia del Signore”.

“Chiediamo l’intercessione dei Santi Pietro e Paolo per le necessità della nostra Parrocchia e Comunità Pastorale, per poter riprendere la nostra vita pastorale come stiamo facendo pian piano. Tutto questo ci fa sentire deboli, ma ci sono segnali di ripresa come l’oratorio feriale che ha ripreso a vivere”, continua il sacerdote, che ha ringraziato don Massimiliano per la decisione e la forza con cui ha voluto far vivere ai ragazzi un po’ di serenità, ricordando la sua prossima partenza, che avverrà al termine nel mese di agosto.

Altre parole di ringraziamento sono poi state rivolte, in modo particolare, alle forze dell’ordine, ai volontari delle associazioni e a tutti gli operatori sanitari per l’enorme lavoro svolto durante il periodo di emergenza, dove ognuno ha fatto la propria parte, secondo la propria professione, a sostegno della popolazione: “Dio ha dato a ciascuno i suoi carismi, tutti quanti orientati al bene comune“, ecco perché la rinascita di tutta la società civile, oltre che della comunità ecclesiale, deve essere basata sulla fiducia e avere a cuore il bene di tutti.

Concludendo l’omelia, infine, il prevosto ha annunciato che in occasione della solennità della Madonna del Carmine, a metà luglio, il desiderio è quello di poter festeggiare questa ricorrenza altrettanto importante per tutta la Città di Luino celebrando la Messa all’aperto, al Parco a Lago.

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