A seguito della recente notizia di nuovi possibili rallentamenti sui lavori per la riattivazione della funivia di Monteviasco, una boccata di ossigeno per il borgo che si appresta a iniziare la sua seconda stagione estiva segnata dall’isolamento, potrebbe comunque giungere dal fronte dei collegamenti, ancora compromessi dalla lunga vicenda burocratica iniziata dopo il tragico incidente all’impianto avvenuto nel novembre 2018. Quello in cui perse la vita il manutentore Silvano Dellea.
Collegamenti non tra le persone (le incognite sorte con le ultime questioni tecniche sull’assetto futuro della cabina restano ancora da risolvere), ma per i rifornimenti e il trasporto a valle dei rifiuti che vengono prodotti dagli abitanti del borgo, residenti e proprietari di seconde case.
Allo stato attuale, come è noto ormai da tempo, sono i carabinieri di Dumenza a farsi carico di queste esigenze, ricorrendo ogni volta alla via della mulattiera per fronteggiarle. La teleferica, anch’essa bloccata ma non di proprietà comunale, a differenza della funivia, potrebbe a breve rientrare in funzione. La cooperativa Montagna Domani ha infatti chiesto all’amministrazione di Curiglia con Monteviasco di stipulare un accordo, tramite apposita convenzione, per farla ripartire.
Alle firme tra le due parti corrisponderanno le necessarie verifiche sulle condizioni dello strumento e sulla tenuta delle stesse rispetto a quanto previsto dalle normative di riferimento. Ma c’è comunque ottimismo in paese per una soluzione che, se adottata, consentirebbe anche ai gestori dei ristoranti e dei bar presenti in quota di organizzare in modo decisamente più accessibile i rifornimenti di cibo e materiali. Ulteriori sviluppi, fa sapere il sindaco Nora Sahnane, sono attesi per i prossimi giorni.
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