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Luino | 28 Gennaio 2020

Luino, “Intitolare il Parco a Lago a Norma Cossetto, vittima dei partigiani di Tito”

L'assessore Franzetti: "Noi donne dell'amministrazione Pellicini, vogliamo dedicarle l'intitolazione; resterà per sempre un simbolo di coraggio e di italianità"

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Martedì scorso la Giunta della Città di Luino, su proposta dell’assessore Caterina Franzetti condivisa dalle donne della maggioranza, ha deliberato di intitolare il Parco a Lago alla Medaglia d’oro al Merito Civile, Norma Cossetto.

Conoscere Norma Cossetto significa conoscere la storia. Il suo nome è legato ad una violenza inaudita che per molti anni è stata taciuta e nascosta – esordisce l’assessora Caterina Franzetti -. Intitolare il Parco a Lago a questa giovane donna significa sopratutto ricordarne il coraggio che sopravvive alla violenza”.

“Catturata dai partigiani slavo-comunisti di Tito – ricorda Franzetti -, non ha rinnegato la propria italianità, i propri ideali e i propri principi ed è stata vittima della barbarie che si abbatté sull’Istria nei giorni successivi all’armistizio. Subì la violenza di diciassette aguzzini, trasformatisi in belve che la violentarono e fu gettata ancora viva in una foiba”.

Amava la propria terra, quella terra rossa che la inghiottirà in una notte di ottobre del 1943. In quei giorni, si compiva il piano di Tito con lo scopo di punire gli italiani considerati tutti fascisti e coronare il sogno di costruire una Jugoslavia senza gli italiani. Esodo e Foibe, restano ancora oggi, un triste binomio, mentre sarebbe un valore aggiunto alla Storia se approfondito e non trattato come fatto politico”, spiega ancora l’assessora ai Servizi Sociali.

Il 9 dicembre 2005 il Presidente della Repubblica le conferisce la medaglia d’oro al valore civile. Lentamente viene riconosciuta questa triste pagina, mentre sabato 5 ottobre 2019, in oltre 100 città italiane e straniere, si è svolta la manifestazione denominata “Una Rosa per Norma Cossetto”, un progetto che è stato presentato alla sala stampa della Camera dei Deputati. Ogni Comune ha scelto di deporre una rosa in un luogo simbolico per ricordare la toccante esperienza della giovane. Proprio questa meritoria iniziativa, infatti, ha indotto Caterina Franzetti e le colleghe della maggioranza a scegliere un luogo naturale, uno spazio di incontro e di vita in contrapposizione all’odio e alla violenza.

Le donne della maggioranza, dell’Amministrazione Pellicini, vogliono dedicare a Norma Cossetto non solo una rosa, ma il Parco a Lago, per non dimenticare il dramma delle Foibe. Chiunque guardi la foto di questa ragazza non può che scorgere negli occhi quante possono essere le parole racchiuse in questo Silenzio significativo di una dignità che nessuna violenza può cancellare. Lei resta un simbolo di coraggio e di italianità: una ragazza che, morendo, ci ha insegnato l’importanza della vita e l’orgoglio di credere in qualcosa di giusto”. (Foto © MilanoToday)

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