Luino | 5 Dicembre 2019

Luino, caso piazza Aldo Moro: “Se accadesse qualche incidente chi sarebbe il responsabile?”

Diverse le domande e le critiche all'amministrazione rivolte dagli attivisti del M5S. Il sindaco Pellicini entro Natale convocherà incontro con i residenti in Comune

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La questione di piazza Aldo Moro a Voldomino Inferiore, frazione di Luino, sollevata nelle scorse settimane dai residenti, che chiedono da anni interventi di manutenzione al Comune, tra cui la sistemazione dell’asfalto, di avvallamenti e di marciapiedi, la scorsa settimana è stata anche oggetto di scontro tra maggioranza e minoranza durante l’ultima seduta di consiglio comunale, in cui uno dei rappresentanti dell’opposizione, Pietro Agostinelli, ha evidenziato tutte le criticità burocratiche riguardanti l’intera area, che in questi anni ha visto numerosi interventi da parte dell’amministrazione comunale, come ad esempio di potatura di piante ed alberi presenti.

A rispondere era stato l’assessore al Bilancio, Dario Sgarbi, che aveva spiegato come questi lavori fossero necessari per garantire il decoro urbano, data la presenza di strutture pubbliche, come la farmacia comunale e la sede dell’Anffas. Il nodo della questione, affinché la piazza diventi ufficialmente proprietà del Comune, riguarda la mancanza di collaudo della rampa, dalla data di costruzione del complesso residenziale “Centro di Vita”, che collega l’area alla strada di collegamento e che porta in via Asmara.

Oggi a tornare sul tema, criticando l’amministrazione comunale, sono gli attivisti luinesi del Movimento 5 Stelle, che pongono attenzione sulle peculiarità storiche e di sicurezza della zona.

Non esitiamo a esprimere la nostra perplessità in merito al caso ‘piazza Aldo Moro’ – commentano i pentastellati luinesi -. Al di là dello scontato esito della questione, cioè l’appartenenza della piazza stessa al Comune con il conseguente aggiustamento dello stato di fatto, sia pratico che burocratico, non ci spieghiamo come sia possibile che l’intero consiglio comunale sia da tempo a conoscenza dell’assenza della certificazione di collaudo della rampa di accesso alla piazza, e solo adesso si adoperi per discutere e sanare la questione”.

Il problema, infatti, se non fosse stato segnalato dai residenti, probabilmente non sarebbe entrato nell’agenda dei lavori di Palazzo Serbelloni. “Qualsiasi esercizio, prima di alzare la serranda, deve adempiere ad ogni norma e regola, mentre i vari attori del consiglio comunale tacciono su una tale irregolarità – si domandano ancora gli attivisti grillini del territorio -? E se la rampa di accesso non rispettasse i requisiti necessari per il collaudo? Nel caso in cui si verificasse un incidente proprio nel percorrere quella rampa a piedi o in automobile, chi sarebbe il responsabile? Vi sono altre situazioni del genere a conoscenza degli amministratori che finora si sono avvicendati al governo del territorio che dovranno essere sanate?”.

Dal canto suo il sindaco di Luino Andrea Pellicini, a margine dell’ultima seduta confrontandosi con i residenti, ha spiegato come il suo auspicio sia quello di risolvere tutti i problemi entro la fine del suo secondo mandato (maggio 2020), momento in cui i cittadini saranno chiamati ad eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio.

Per questa ragione, Pellicini, sentiti i cittadini e l’amministratrice del condominio “Centro di Vita” di Voldomino Inferiore, probabilmente convocherà una riunione a Palazzo Serbelloni prima di Natale con l’obiettivo di chiarire la situazione e capire in che modo privati e amministrazione comunale si potranno accordare per chi dovrà sostenere le spese di collaudo della rampa.

I residenti, però, giudicano assurda l’idea di dover pagare qualcosa a decenni di distanza, per una spesa che la cooperativa costruttrice del complesso immobiliare, che oggi non esiste più, avrebbe dovuto sostenere.

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