Luino | 8 Agosto 2026

Opere pubbliche, “Proposta per Luino” controreplica: «Aspettiamo risposte nel merito»

Il gruppo torna sulle dichiarazioni del sindaco Andrea Pellicini e rilancia le domande su lungolago, Palazzo Verbania, piscine, via Lido, Smart Border e altro

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Il confronto politico sulle opere pubbliche a Luino prosegue con la controreplica di “Proposta per Luino” alle dichiarazioni del sindaco Andrea Pellicini. Il gruppo torna sui temi sollevati nei giorni scorsi e rilancia una serie di domande all’amministrazione comunale.

«Capiamo la fretta del sindaco nel rispondere al comunicato: evidentemente certi temi scottano più dell’asfalto ad agosto. È un peccato che alla fretta non sia corrisposto il merito: di risposte concrete, nel comunicato del sindaco, non si trova traccia. Quindi riformuliamo le domande, sperando che le risposte trovino spazio tra un attacco e un elogio del catrame», afferma “Proposta per Luino”.

Il primo argomento ripreso dal gruppo riguarda il lungolago: «È facile scaricare le responsabilità di una fantomatica “incuria” sulla precedente amministrazione. Negli ultimi cinque anni le doghe sono state sostituite innumerevoli volte e questo perché quelle originarie, cave, non erano adeguate: chi ha scelto quel materiale? Quanto hanno pagato i cittadini per le varie riparazioni? Ed ora i cittadini lombardi pagheranno 200’000 euro per rifarla completamente: a chi la responsabilità? Questa volta ci sarà il controllo sull’adeguatezza del materiale?».

La controreplica si concentra quindi sull’impianto di illuminazione del Parco Lago: «In questi anni Luino Luce è intervenuta ripetutamente prima di decretare che l’errore era di installazione, non di usura. Chi ha eseguito l’installazione, e con quali responsabilità? Forse prima di parlare di incuria varrebbe la pena leggere le relazioni tecniche, anziché limitarsi a citarle».

Tra le questioni poste all’amministrazione compare anche Palazzo Verbania. «Palazzo Verbania soffre di caldo d’estate e freddo d’inverno: quanto costa ogni anno climatizzare un edificio pubblico senza neanche raggiungere il comfort necessario?», domanda il gruppo.

“Proposta per Luino” torna poi sulle piscine comunali e su via Lido: «Quali varianti hanno stravolto i progetti approvati e messi a gara, e chi le ha autorizzate?». Sul cantiere di via Lido viene inoltre sollevata una questione specifica: «Via Lido è stata riasfaltata dove il progetto prevedeva una pavimentazione drenante, in zona vincolata. È stata chiesta la relativa Autorizzazione Paesaggistica e è stata prodotta la variante al progetto, o anche questa è un dettaglio da tecnici “troppo attaccati alla propria parte”?».

Un ulteriore passaggio riguarda il parcheggio Smart Border: «Il parcheggio Smart Border, 1.800.000 euro, resta vuoto: quale utilizzo ne è previsto, a fronte della proposta già avanzata il 24 luglio?».

Il gruppo interviene anche sull’asilo nido e sulle risorse disponibili: «Un asilo nido a basso consumo energetico si tradurrà in rette più leggere per le famiglie, o il risparmio resta un mistero contabile come il resto dei conti? Sono state richieste le risorse PNRR aggiuntive, disponibili a giugno 2026, o anche questa finestra è stata lasciata aperta al vento del lungolago?».

La controreplica di “Proposta per Luino” si chiude tornando direttamente sul confronto con il sindaco Pellicini: «Aspettiamo risposte nel merito. Sui toni, avete già chiarito».

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