Chi pagherà per porre rimedio alle imprecisioni nei lavori riscontrate all’esterno di Palazzo Verbania dopo il completamento del restauro? A rilanciare il quesito – già sollevato dalla minoranza in consiglio comunale ad inizio estate – sono gli attivisti luinesi del Movimento Cinque Stelle, come raccontato mercoledì.
Il gruppo, due giorni fa, si è radunato all’esterno della struttura in stile liberty per rappresentare le istanze di alcuni cittadini, circa le problematiche, apparse su Facebook in seguito alla pubblicazione di nuove foto relative a lacune e crepe in vari punti dell’ex Kursaal.
Errori dettati dalla fretta e dalla mancanza di supervisione, secondo il gruppo, presente quasi al completo in viale Dante durante l’ultima calda giornata di mercato. Si tratta degli stessi errori già riconosciuti dall’amministrazione in assemblea, dove l’assessore Alessandra Miglio, ad inizio giugno, aveva informato i colleghi dei contatti già presi per porre rimedio.
In seguito al nuovo dibattito sul tema, partito da un gruppo del social network, è oggi il vicesindaco Alessandro Casali a sciogliere i dubbi degli attivisti grillini: “E’ già stato effettuato un sopralluogo da parte del comune, unitamente all’architetto Buzzi”, ha affermato il vicesindaco che poi ha aggiunto: “Sono stati contestati i vizi occulti riscontrati. Verrà trattenuta parte della garanzia sul saldo finale fino al ripristino di tutti i lavori non conformi”.
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