Luino | 15 Agosto 2019

Palazzo Verbania, crepe e lacune preoccupano gli attivisti luinesi M5S: “Quando i nuovi lavori?”

Il gruppo si è riunito ieri mattina in viale Dante, dopo che ulteriori foto sulle imperfezioni hanno generato dibattito. Pandolfi: "Ulteriori costi per i luinesi?"

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Non sono un segreto le sbavature e le imprecisioni nei lavori lungo l’area esterna di Palazzo Verbania – aspetti sacrificati dal comune pur di garantire l’inaugurazione nella data prestabilita – e il tema era stato trattato ad inizio giugno in consiglio comunale, dove il consigliere di minoranza Pietro Agostinelli aveva elencato ai colleghi i principali dettagli fuori posto, dalle piastrelle traballanti in terrazza ai fili della luce a vista, fino ad arrivare all’intonaco non rasato di alcune porzioni di facciata.

Dall’assessore Alessandra Miglio erano arrivate in quell’occasione tutte le rassicurazioni del caso, visti i contatti già presi dall’amministrazione, ad inizio estate, con le ditte responsabili dell’intervento per porre rimedio a quanto rilevato.

Oggi però, a più di due mesi di distanza, la questione pare essersi riaccesa attraverso nuove foto pubblicate su Facebook da un cittadino. Si tratta di ulteriori scatti che documentano le medesime lacune, in riferimento alle quali diversi utenti sono tornati ad esprimere perplessità circa la fretta e la noncuranza che ancora oggi influiscono sull’aspetto di una struttura con soli due mesi di attività e di vita culturale alle spalle.

Tra i commenti spicca quello dell’architetto Riccardo Chisari, attivista del Movimento Cinque Stelle Luino, che ha affrontato il tema dal punto di vista tecnico stimolando in seguito il coinvolgimento del gruppo, riunitosi ieri mattina all’esterno del palazzo in stile Liberty di viale Dante per ragionare, direttamente sul posto, sullo stato dei lavori.

Imprecisione, troppa fretta e cattiva esecuzione: queste, per sommi capi, le pecche evidenziate dall’attivista e architetto nel post pubblicato su Facebook, poi riprese in mattinata per rientrare nel merito dopo l’articolato e specifico parere apparso sul social network : “Chi si è occupato dei lavori ha forse improvvisato, da quelli che sono i riscontri. Le crepe su alcune pareti esterne evidenziano verniciature male eseguite – ha sottolineato Chisari – mentre sui gradini esterni (quelli che danno verso piazza Libertà, ndr) è chiara la mancanza di pulitura e spazzolatura durante l’esecuzione”.

L’attenzione è poi ricaduta sulla finta finestra collocata su una parete esterna della sala conferenze (direzione viale Dante): “La colorazione è chiaramente non omogenea – ha affermato ancora l’architetto – la verniciatura è stata eseguita in modo approssimativo”. Tra i grillini c’è poi chi ha fatto notare l’assenza di adeguate protezioni nell’area verde (lato AVAV) situata a ridosso della spiaggia, un pericolo soprattutto per i bambini nel punto in cui la ringhiera si interrompe.

L’attivista Donato Palumbo si è soffermato su un particolare relativo alla sala posta al piano terra e riservata agli eventi: “L’illuminazione alogena genera calore eccessivo che, specialmente nel periodo estivo, potrebbe essere un rischio, oltre al fatto che rappresenta un dispendio di soldi notevole, che sicuramente ha già influito sulle spese dopo il periodo in cui la struttura ha goduto dell’illuminazione notturna”.

Nonostante le garanzie fornite dell’assessore, quindi, in città c’è chi attende nuove risposte, come ricordato in conclusione da un altro membro del gruppo, Luca Pandolfi: “Con quali modalità verranno eseguiti i ritocchi? Verrà contattata una nuova impresa o saranno gli stessi operatori ad occuparsi delle correzioni? Ci saranno costi aggiuntivi per i luinesi?“.

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