Castelveccana | 8 Agosto 2019

46enne scomparso a Caldè, arriva il robot per perlustrare a fondo il lago

Il veicolo, pilotato da una postazione remota, è in dotazione ai vigili del fuoco di Trento. Nessun riscontro dalle immersioni dei sub fino a 40 metri di profondità

Tempo medio di lettura: 1 minuto

A sei giorni dall’inizio delle ricerche del 46enne scomparso a Varese lo scorso 31 luglio, proseguono senza sosta le perlustrazioni nei fondali del lago antistanti il centro velico di Caldè. A partire da sabato, però, sono state battute le zone boschive nei pressi della Chiesa di Santa Veronica, purtroppo senza alcun esito.

I sommozzatori di Milano sono riusciti ad immergersi fino a quaranta metri, con l’obiettivo di trovare il disperso, ma questo non è bastato. Per questo nella giornata di oggi, con l’ausilio del distaccamento di Luino, sono arrivati sul lago i vigili del fuoco di Trento, dotati di un robot, il Remotely Operated Underwater Vehicle (ROV), che andrà a perlustrare il lago.

Questo robot è in grado di scandagliare i fondali a centinaia di metri di profondità ed è stato messo in acqua stamane, intorno alle 11, tra il Porto Nuovo e il Porto Lido del paese lacustre, pronto per essere trasferito in località Caldè, dove opererà per tutto il resto della giornata insieme ai tecnici specializzati.

Le ricerche si sono concentrate da sabato scorso a Caldè nel momento in cui, non distante da riva, era stata ritrovata in sosta l’automobile del 46enne.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127