Proseguono anche oggi, mercoledì 3 settembre, le ricerche del giovane ivoriano di 21 anni che lo scorso 22 agosto si è inabissato nelle acque del lago Maggiore antistanti a Caldè, senza più risalire in superficie.
Ricerche finora ancora senza esito, nonostante l’impiego di numerose unità di personale dei reparti specializzati dei vigili del fuoco, della Guardia Costiera, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che da giorni si alternano sul Verbano, e di strumentazioni all’avanguardia.
Come preannunciato ieri, da questa mattina è attivo anche un secondo ROV, un robot subacqueo speciale in grado di fornire immagini dettagliate del fondale, anche a elevate profondità, in dotazione ai vigili del fuoco. Lo stesso che, nei giorni scorsi, ha consentito il ritrovamento del corpo di un turista tedesco annegato nel lago di Como.
La speranza è che gli sforzi congiunti dei tanti operatori impegnati nelle ricerche possano infine mettere un punto a questa dolorosa e tragica vicenda.
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