Castelveccana | 2 Settembre 2025

Caldé, riprendono le ricerche del 21enne scomparso nel lago: in azione un robot subacqueo

A distanza di 12 giorni dalla scomparsa del giovane ivoriano, i vigili del fuoco di Luino tornano in acqua con un sofisticato robot capace di scandagliare le profondità del lago

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Da oggi, martedì 2 settembre, riprendono le ricerche del ragazzo ivoriano di 21 anni scomparso nel lago a Caldé, frazione di Castelveccana. Per le nuove operazioni verrà impiegato uno speciale robot subacqueo (il cosiddetto ROV) della Guardia Costiera  in grado di muoversi a elevate profondità e di fornire immagini dettagliate dei fondali.

Il ROV si alternerà da domani, con un analogo dispositivo dei vigili del fuoco, quello che nei giorni scorsi ha permesso il ritrovamento del corpo del turista tedesco sul lago di Como. Presso il cantiere nautico Marinestar di Luino è stata varata l’imbarcazione che fungerà da piattaforma operativa per il ROV. Nelle prossime ore si concluderanno le operazioni di allestimento tecnico e l’inizio delle attività di ricerca è previsto per la mattinata di domani.

Il giovane era scomparso il 22 agosto scorso, quando, dopo essersi tuffato nelle acque antistanti il centro di Caldè, non era più riemerso. Immediato l’allarme lanciato da alcuni presenti, che avevano assistito alla scena senza riuscire ad aiutarlo. Le prime ore erano state cruciali, con squadre di sommozzatori e mezzi nautici mobilitati nel tentativo di localizzarlo, ma senza esito.

Nei giorni successivi le attività di ricerca non si erano mai fermate. Sommozzatori e unità specializzate avevano operato senza sosta, alternando immersioni, utilizzo di droni e sorvoli lungo la costa. Nonostante gli sforzi, la particolare conformazione del lago e la profondità delle acque avevano complicato ogni tentativo. Come raccontato negli aggiornamenti del 26 agosto, le ricerche erano proseguite giorno dopo giorno, con la speranza di trovare un indizio utile.

Con l’impiego del nuovo robot subacqueo, i vigili del fuoco e la Guardia Costiera puntano a estendere il raggio d’azione a profondità finora non raggiungibili. Le operazioni proseguiranno monitorate direttamente dal personale tecnico specializzato e dai carabinieri della Compagnia di Luino, in loco con il capitano Vincenzo Piazza, e della Guardia di Finanza. Seguiranno aggiornamenti.

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