Dopo l’annuncio di ieri, sale l’allerta meteo della Protezione civile di Regione Lombardia che oggi ha emesso un nuovo livello di criticità, codice arancione, per temporali forti a partire da domani alle ore 12. A questo, però, si aggiunge il codice giallo per rischio idrogeologico e vento forte.
Una due giorni in cui ci sarà un graduale cedimento del promontorio anticiclonico di origine africana, che ha interessato la penisola italiana durante tutta la settimana. Nella giornata di oggi, venerdì 26 luglio, dalle ore centrali precipitazioni a carattere di rovescio e temporale a partire dai rilievi, con interessamento sparso tra il pomeriggio e la serata anche dei settori di pianura. In serata i fenomeni potranno risultare anche di forte intensità, in particolare sui settori di Nordovest.
Precipitazioni in temporanea attenuazione e parziale esaurimento nelle prime ore di domani, sabato 27 luglio. Nel corso della mattina previste precipitazioni sparse sui rilievi e settori occidentali, a prevalente carattere di rovescio e temporale, con asse di propagazione sudovest-nordest. Dal primo pomeriggio precipitazioni in estensione da ovest a est, associate a fenomeni a prevalente carattere temporalesco, che nel corso del pomeriggio-sera andranno gradualmente a intensificarsi, risultando diffuse, forti e insistenti a più riprese e fino al primo pomeriggio di domenica 28. In particolare, tra la serata di domani e la mattina di domenica, i settori della regione maggiormente interessati da precipitazioni e rovesci intensi risulteranno la fascia prealpina e la Pianura: per le previsioni aggiornate si rimanda al documento di allerta che sarà emesso nella mattina di domani.
Nel corso del pomeriggio-sera di domenica precipitazioni tendenti ad attenuarsi ed esaurirsi a partire dai settori occidentali. Intensificazione della ventilazione prevista per oggi e in parte anche domani su Pavese e su Prealpi Varesine dai quadranti meridionali (velocità medie orarie mediamente comprese tra 20 e 40 km/h, dove le intensità medie orarie più elevate fanno riferimento a quote superiori a 700 metri circa).
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