Varese | 9 Luglio 2019

Fusione comuni, Gadda: “Inaccettabili tagli del governo”. Domani sit-in davanti Montecitorio

Ci sarà anche la deputata del Partito Democratico della provincia di Varese, Maria Chiara Gadda, al fianco dei sindaci al sit-in di protesta che si terrà domani a Roma

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Dopo la notizia del pesante taglio del Governo ai Comuni che hanno scelto la strada delle fusioni, il Gruppo dei Deputati PD ha organizzato un sit-in che si terrà domani, mercoledì 10 luglio alle 14.30, a Roma, in piazza Montecitorio. Alla manifestazione, al fianco dei sindaci, sarà presente anche Maria Chiara Gadda, deputata del Partito Democratico della provincia di Varese e capogruppo dem alla Camera in commissione Agricoltura.

Il governo gialloverde, nonostante gli innumerevoli emendamenti e interrogazioni presentati dal PD in questi mesi e la denuncia dell’ANCI, non rispetta i patti assunti con i cittadini che si sono espressi con referendum nelle loro comunità. Nella scorsa legislatura era stato stanziato dal governo di centro sinistra un budget di circa 46 milioni, per finanziare con un contributo straordinario la fusione dei comuni. Questa misura ha avuto successo, tanto che le risorse inizialmente stanziate non sono più sufficienti, e il governo da mesi è sordo alla richiesta ovvia di aumentare il budget”, spiega Maria Chiara Gadda.

Conseguenza è che ai comuni viene decurtato il contributo previsto, con tagli che arrivano fino al 60%. Si cambiano le carte in tavola a metà anno, quando centinaia di comuni hanno già approvati il bilancio e alla vigilia della dichiarazione sulla sussistenza degli equilibri di bilancio negli enti locali. Ciò lì costringerà a pesanti tagli sui servizi ai cittadini” continua la parlamentare Dem.

Le parole del sottosegretario Candiani, che definisce “galeotto” questo meccanismo di sostegno ai comuni che hanno avviato il percorso di fusione, sono gravissime e offensive nei confronti di sindaci e cittadini che hanno fatto questa scelta. Come spesso accade il sottosegretario non sa di che parla, e evidentemente preferisce che vengano assegnati finanziamenti a pioggia e senza progettualità. Lo stesso principio che mesi fa aveva portato il governo a bloccare di fatto il bando sport e periferieSosteniamo la richiesta dei sindaci di incontrare il vice ministro Garavaglia, perché è necessario inserire nel primo provvedimento utile i circa 30 milioni che sono necessari per risolvere il problema. In una manovra correttiva di 7,6 mld, e con più di 640 miliardi di spese finali complessive nel settore pubblico, si tratta di una spesa decisamente sostenibile”, conclude Maria Chiara Gadda.

Negli scorsi giorni era stato il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, a lanciare l’allarme sul tema.

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