Valganna | 11 Giugno 2019

Ganna e Ghirla, “Lungo la pista ciclabile un panorama desolante”

Lettera aperta di alcuni residenti, un nuovo appello per la manutenzione dopo quelli delle scorse settimane. Comuni e Comunità Montana del Piambello al lavoro

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Un “panorama desolante” e un pessimo biglietto da visita per i turisti, proprio ora che il caldo e le belle giornate aumentano la percezione del cambio di stagione e dell’avvicinamento all’estate. Così alcuni cittadini residenti a Ganna, in una lettera inviata alla redazione, descrivono lo scenario a pochi passi da casa, tra le vie Gariboldi e Roncaccio, strade di collegamento per la ciclopedonabile che da Ghirla porta a Ganna.

Il riferimento contenuto nella lettera aperta ai lettori è ad un nostro articolo di inizio maggio, il terzo in ordine di tempo dedicato al degrado e alla mancanza di manutenzione lungo piste e sentieri del territorio, tra la Valcuvia, il percorso che collega Luino a Mesenzana e appunto la Valganna.

“Non possiamo che concordare con il fatto che il livello di degrado della strada è ormai insostenibile – si legge nel messaggio, che poi prosegue con un focus sulle condizioni del tratto sopra indicato e già segnalato all’amministrazione come particolarmente carente in termini di sicurezza -. La qualità dell’asfalto è un lontano ricordo di qualche anno fa, e oggi siamo costretti con le auto a fare dei veri e propri slalom per evitare buche che sono diventate larghe e profonde: provate a immaginare i ciclisti e le famiglie in gita nella nostra bella terra. La loro percezione tra Ganna, Ghirla e altre aree dell’Alto Varesotto non può che essere di abbandono”.

Molteplici dunque gli appelli, ai quali in alcuni casi hanno fatto seguito le rassicurazioni dei responsabili per la manutenzione, ma non la presa in carico effettiva delle problematiche da risolvere. “Di promesse, dopo numerose lettere di sollecito a intervenire, firmate da tutti i residenti, ne abbiamo ricevute tante dall’amministrazione locale – si apprende ancora dalla lettera – e l’ultima in ordine di tempo risale al 23 ottobre 2018, quando si diceva testualmente: ‘E’ andato in definizione l’appalto dei lavori di manutenzione, verificato comunque che la tempistica data – mese di settembre – non è stata rispettata e non si sa ancora con certezza quando inizieranno i lavori sulla ciclopedonabile via Gariboldi/Roncaccio…'”.

Otto mesi sono trascorsi da quell’ultima missiva e i lavori, assicurano i residenti, non sono mai iniziati. Al contrario sulla pista aumentano però le criticità, con il crollo dei parapetti in legno che non ricoprono più la funzione di protezione per la quale erano stati installati. “La stagione turistica sta iniziando – concludono gli abitanti – e quello che ad oggi possiamo far vedere ai turisti, e sopportare ai residenti, è uno slalom tra le buche. Con la speranza che nessuno cada e si faccia male”.

Dal canto loro, però, le istituzioni conoscono la situazione e sia il comune di Valganna che la Comunità Montana del Piambello, ente competente, in questi mesi, dopo alcune problematiche burocratiche riguardanti l’intervento, sono al lavoro per compiere opere di manutenzione e mettere in sicurezza i tratti di pista ciclabile interessati. 

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