È iniziata con il sole e il primo vero caldo l’estate sulle rive del lago di Lugano, ma a Porto Ceresio il primo fine settimana della stagione ha lasciato spazio alla preoccupazione. Nel pomeriggio di ieri, domenica 1° giugno, nei pressi della spiaggia libera accanto all’area in concessione del bar Fiammetta, si è verificato un episodio di violenza che ha generato momenti di panico tra i presenti.
Secondo quanto riportato da Sabrina Narezzi sulle pagine de La Prealpina, una violenta rissa ha coinvolto un gruppo di giovani, abituali frequentatori della zona, quasi tutti stranieri. Urla, spinte e calci sono scoppiati improvvisamente, sotto gli occhi increduli dei turisti e dei residenti. Un ragazzo è stato colpito al volto da un coetaneo più volte, fino all’intervento di un passante che ha cercato di dividerli urlando «Vai via!». Le scene sono state riprese anche da alcuni testimoni con gli smartphone.
La spiaggia, molto frequentata nei weekend, si è rapidamente svuotata: alcune ragazze si sono allontanate correndo, mentre numerosi bagnanti e visitatori sono fuggiti in cerca di sicurezza. Nel frattempo, diverse chiamate sono state effettuate al 112. Due pattuglie dei carabinieri sono intervenute poco dopo, ma al loro arrivo il gruppo protagonista della rissa si era già in parte dileguato, rendendo difficile l’identificazione dei responsabili.
Porto Ceresio torna così a confrontarsi con episodi che, negli ultimi anni, stanno generando tensione e allarme sociale, soprattutto durante la bella stagione. L’amministrazione comunale ha più volte sollevato il problema presso le autorità competenti, come sottolineato dal sindaco Marco Prestifilippo: «Ormai è una situazione insostenibile. Ho scritto a gennaio in Prefettura, l’ho fatto anche ad aprile e qualche settimana fa ci siamo incontrati a Varese per il Comitato Provinciale Sicurezza sui laghi. Nulla cambia, è sempre la stessa situazione. Nessuno interviene e dobbiamo occuparci noi di garantire la sicurezza nel nostro paese».
«Peccato che a nulla stanno valendo i nostri progetti per migliorare Porto Ceresio, il nostro obiettivo era quello di portare qui famiglie e giovani attraendole con servizi e attività. Invece oggi ci troviamo a commentare l’ennesima rissa, culmine di un disagio e un degrado sociale che ormai è quotidiano. Siamo stati costretti ad affidare la sicurezza ad un’agenzia di buttafori, un deterrente per evitare episodi come quelli di ieri», conclude. (Foto © Marino Foina)
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0