Luino | 6 Maggio 2019

Luino, l’assessora Miglio: “Confronto con Trenord ma non intendiamo subire le strategie aziendali”

L'assessora Miglio torna sul tema dei disagi della linea Cadenazzo-Luino-Gallarate a partire da giugno, chiarendo la posizione e il lavoro dell'amministrazione comunale

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Dopo la denuncia della consigliera comunale Enrica Nogara sui disagi a partire da giugno lungo la linea Cadenazzo-Luino-Gallarate, la conferma dell’assessora ai Trasporti Alessandra Miglio e la presa di posizione di un dipendente luinese di Trenord, il signor Riccardo Bianchi, oggi a chiarire il lavoro dell’amministrazione è ancora una volta l’assessora, che spiega ai propri cittadini quanto fatto e portato avanti finora dal comune di Luino.

Un importante chiarimento riguarda la politica ambientale adottata dall’amministrazione Pellicini che, secondo Miglio, “vuole permettere alla gente di lasciare l’auto a casa, che mette al centro le persone e la loro salute, anche in relazione alla rivoluzione dei parcheggi a lago e alla futura riorganizzazione del traffico cittadino”.

Infine, l’assessora, guardando al futuro e alla possibile soluzione di tante piccole e grandi criticità, chiede un incontro al dipendente Trenord, in linea ai consigli che anni fa e ancora adesso dà l’ex assessore e ferroviere Giovanni Mele.

Ecco la lettera di risposta dell’assessora ai Trasporti Alessandra Miglio.

Gentile Riccardo Bianchi,
apprezzo la difesa della sua azienda, con la quale peraltro abbiamo sempre avuto un buon dialogo, però io sono amministratore di un comune e il mio ruolo è quello di rappresentare i cittadini e le loro istanze.

Il Suo precedente amministratore delegato venne come relatore ad un convegno da noi organizzato a Luino con un intervento sul “contributo del trasporto pubblico regionale nello sviluppo delle aree marginali per un progetto turistico” e ci ricevette a Milano, prevedendo già allora anni complicati a causa dei lavori sui binari, prospettando però possibilità di futuri miglioramenti; il progetto Interreg “Smart border”, per il quale siamo stati finanziati, dovrebbe soddisfare anche Trenord, e non è vero che non ci siamo confrontati con le strategie aziendali di questa azienda, certo non intendiamo subirle e basta.

A Luino da anni si sta facendo una importante politica ambientale, che vuole permettere alla gente di lasciare l’auto a casa. Tutta la rivoluzione dei parcheggi a lago e la futura riorganizzazione del traffico cittadino va in questa direzione, la costruzione da parte di Comunità Montana della ciclabile che si attesta in stazione, l’impegno delle associazioni che organizzano camminate o gite su due ruote, fanno si che mai come ora vedo gente camminare o usare la bicicletta; non è una guerra contro l’auto, i parcheggi ci devono essere, ma un mettere al centro le persone e la loro salute, permettere di avere un benessere che oltretutto fa poi risparmiare il sistema sanitario, è questa politica che vorremmo condivisa dalla azienda di trasporto passeggeri.

Se la stazione deve essere pulita (la ditta che esegue le pulizie in effetti è stata richiamata a maggiore impegno) anche i treni devono esserlo, se Trenord si lamenta della inciviltà di alcuni viaggiatori al punto da sopprimere secondo Lei un treno serale anche per timore di aggressioni al capotreno, si immagini le difficoltà di chi si ritrova a confrontarsi con chi utilizza la stazione e i bagni pubblici senza rispettare le più elementari regole di convivenza civile, spesso le stesse persone che fanno danni sui treni o non pagano il biglietto agiscono male in stazione.

Lei dice che la linea di Luino è sottoutilizzata, io dico che questo, se è vero ( i dati andrebbero discussi e confrontati) si può enormemente migliorare; in passato per il collegamento con Malpensa non è stata fatta certo la pubblicità che abbiamo visto per l’avvio della Arcisate Stabio, durante Expo il tempo di percorrenza passando da Luino sarebbe stato vantaggioso per chi arrivava a Bellinzona da nord, ma il percorso non veniva consigliato in nessuna mappa di avvicinamento al sito della manifestazione, questi sono solo esempi di come non abbiamo avuto modo di approfittare dell’inserimento in circuiti interessanti.

Se parliamo del numero di viaggianti da e per Milano, questo è totalmente falsato dalla inaffidabilità degli orari e delle coincidenze, tant’è che incontro i miei concittadini a Cittiglio, o a Varese, tutti scontenti per essere costretti a questi penosi trasferimenti, incluso il nostro sindaco che è avvocato e deve recarsi spesso in tribunale a Milano.

I disservizi dovuti alla non sostituzione di treni soppressi con autobus sono stati subiti praticamente da tutti i viaggiatori durante lo scorso anno, questo determina una comprensibile preoccupazione rispetto alla organizzazione che verrà messa in campo questa estate, anche se io credo che proprio dagli errori si può imparare, e che questa può essere la buona occasione per dimostrare un cambio di passo.

So perfettamente quanto impegno richiede progettare un orario, so anche che in un mondo ideale le aziende che hanno come scopo la mobilità delle persone dovrebbero collaborare, tenere in conto la soddisfazione del cliente, oltre a quella degli azionisti che comunque in questo caso sono anche i clienti stessi e potenziali tali; con questo spirito di collaborazione che è indispensabile per il raggiungimento del bene di tutti sono qui a chiederLe un incontro, le sue indicazioni saranno preziose, ne sono certa, potrà consigliarci come fece e talvolta ancora fa l’ex assessore e ferroviere Giovanni Mele.

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