Luino | 3 Maggio 2019

Linea Luino-Gallarate, “Oltre le polemiche, ci sono precise strategie di Trenord”

Riccardo Bianchi, dipendente luinese dell'azienda di trasporto, scrive alla redazione per fare chiarezza sulle perplessità legate alla prospettiva di nuovi disagi

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Oltre le polemiche, spesso legittime, per la qualità del servizio sulla linea ferroviaria Luino-Gallarate, esistono anche scelte di Trenord che seppur apparentemente contestabili corrispondono a specifiche strategie. Sconosciute ai più o del tutto trascurate nel dibattito pubblico.

A prendere la parola, in seguito alla notizia degli scorsi giorni, circa l’annuncio di nuovi disagi in arrivo per i pendolari della sopracitata linea, è oggi un dipendente di Trenord, Riccardo Bianchi, che contestualizza la novità, non certo gradita agli utenti, dal punto di vista di un addetto ai lavori.

A mostrare preoccupazione in vista del prossimo giugno, quando i treni, causa ulteriori lavori, verranno sostituiti dai bus nel tratto Laveno-Milano, era stata nei giorni scorsi anche la politica luinese, nel corso dell’assemblea cittadina: prima il consigliere Enrica Nogara, con una forte presa di posizione circa lo stato attuale del collegamento, e poi l’assessore Alessandra Miglio, che ha informato i colleghi di aver preso contatti con la regione con l’intento di limitare i danni quando la modifica entrerà in funzione.

Quattro le precisazioni messe in evidenza dal dipendente di Trenord: un appunto sulla recente soppressione di alcuni treni serali, e uno sul collegamento con Malpensa, un commento sulla prospettiva di disagi estivi sulla Luino-Gallarate e infine un invito, chiaro e diretto all’amministrazione, a provvedere alla pulizia e al decoro della stazione, che nonostante i numerosi appelli si presenta ancora al pubblico come un pessimo biglietto di visita. Riportiamo di seguito il testo integrale della lettera.

In merito all’articolo pubblicato sulle problematiche inerenti la prossima interruzione della linea ferroviaria Laveno-Gallarate, vorrei rispondere alle perplessità sollevate dall’assessore Miglio. In qualità di dipendente Trenord ritengo inutile e controproducente esprimere opinioni o giudizi se non si conoscono le problematiche che caratterizzano il nostro ambito lavorativo.

La soppressione da parte di Trenord di alcuni treni nella fascia serale, ovvero nel nostro caso specifico il treno che partiva da Luino alle 21.44 ed il treno da Milano delle 22.36, è stata una scelta studiata sulle statistiche di frequentazione che periodicamente sono fatte dal personale che lavora sui treni, ed elaborate dalla dirigenza. Ovvero, sfido qualsiasi azienda o impresa con buon senso a decidere di mantenere treni per i quali il problema principe è la sicurezza dei propri dipendenti, visto che la maggior parte della clientela che frequentava suddetti treni era non pagante, ed anche con nulla da perdere nel caso di violenza gratuita. Ora, penso che un’azienda seria guardi anche al risparmio, dando comunque un servizio sostitutivo. Infatti credo che molti non abbiano ben presente i costi di un treno che percorre un determinato tratto di linea.

Collegamento Malpensa: comodo, bello, efficiente. Peccato che la maggior parte della clientela provenisse da oltre confine. Per quanto riguarda noi, vuoi mettere la comodità della macchina? Parti quando vuoi e quando torni non devi aspettare l’orario del treno. E allora ecco che il collegamento viene garantito ma con il cambio a Gallarate dove i treni provenienti da Mendrisio sono molto più utilizzati.

Interruzione della linea nei prossimi mesi? Vero, si prospettano molti disagi, ma in primis il servizio via Sesto Calende è già in programma. Purtroppo però molti non addetti ai lavori non sanno quali meccanismi devono partire per poter mettere in atto una programmazione complessa ed articolata. Per poter spiegare tutto ciò nel dettaglio ci vorrebbe molto più tempo.

Da ultimo vorrei invitare la dottoressa Miglio ad un tour nella nostra bella stazione, visto e considerato che la pulizia è compito dell’amministrazione comunale. E’ il nostro biglietto da visita rivolto al turista, che deve divincolarsi tra escrementi di piccioni, panchine luride e bagni igienicamente deplorevoli. Io sono disposto ad incontrare l’assessore per una chiacchierata amichevole al fine di spiegare anche a voce tutto ciò che ho puntualizzato usufruendo dello spazio di questo articolo. Certo, io conto pochissimo, però mi farebbe molto piacere in qualità di cittadino e dipendente Trenord avere uno scambio di opinioni.

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