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Luino | 22 Agosto 2021

Luino e Sanary su Mer tra passato e presente: il gemellaggio fa discutere

Il consigliere Libero Tatti risponde punto su punto all'ex assessore Miglio: "Sodalizio trascurato, i fondi ci sono sempre stati"

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Luino non ha mai dimenticato il gemellaggio con Sanary sur Mer, nemmeno quando l’amministrazione comunale era senza fondi pubblici dedicati che incentivassero la promozione di attività.

Questo in sintesi il senso dell’intervento con cui l’ex assessore Alessandra Miglio ha preso posizione, nella giornata di ieri, in seguito ad alcune dichiarazioni fatte dal sindaco di Luino Enrico Bianchi in vista dell’avvio del progetto sportivo – la partenza era in programma proprio questa mattina – che riaccenderà il dialogo tra la città lacustre affacciata sul Verbano e il borgo marino della Provenza.

Parole, quelle pronunciate dal primo cittadino, che hanno innescato una piccola polemica per via di quello che è stato descritto come un sodalizio, improntato sullo scambio culturale e di esperienze, destinato ora ad un nuovo inizio dopo anni di inattività. Anni in cui – ha invece puntualizzato Miglio – nonostante le limitate risorse, le due amministrazioni hanno avuto comunque modo di interfacciarsi e incontrarsi coinvolgendo anche i giovani, al centro del progetto partito oggi; progetto al quale seguirà poi una seconda iniziativa – di carattere musicale – rinviata a causa della pandemia.

Agli incontri citati da Alessandra Miglio per difendere l’operato dell’amministrazione Pellicini in tema di gemellaggio con Sanary sur Mer, fa seguito oggi l’intervento di Libero Tatti, attuale consigliere di maggioranza con funzioni nel campo dell’interculturalità, che ha curato in prima persona il nuovo sodalizio e oggi vuole dare alcune precisazioni, in qualità di organizzatore e referente del gemellaggio sportivo in programma dal 22 al 29 agosto prossimo a Sanary-sur-Mer.

“I tre eventi menzionati dalla signora Miglio risalgono effettivamente a quasi un decennio fa – spiega il consigliere delegato -. L’ultimo, nel 2013, fu la visita a Sanary di un singolo assessore. Gli altri due (2011 e 2012) ‘semplici’ visite ufficiali, con incontri tra delegazioni di amministratori nel quadro del decimo anniversario del gemellaggio. Credo si possa convenire che non si sia trattato di eventi particolarmente coinvolgenti per la cittadinanza rispetto al progetto da noi sviluppato quest’anno, assolutamente inedito. Né tantomeno rispetto alle iniziative messe in atto dalle precedenti amministrazioni nei primi anni del gemellaggio, che comportarono la partecipazione di ampi gruppi di cittadini italiani e francesi. Ribadisco pertanto la nostra ferma volontà di ridefinire modalità, contenuti, obbiettivi, finanziamenti e lasciti delle attività di gemellaggio”.

“Gli scambi nel quadro del programma ESABAC avvengono tra istituti scolastici, sicché il (notevole) lavoro di organizzazione, coordinamento, logistica, burocrazia, feedback e quant’altro è interamente gestito dal personale scolastico – prosegue ancora Tatti -. Il ruolo dei comuni è meramente quello di agire da ‘chaperon’. Avendo a mia volta dovuto affrontare il suddetto lavoro di organizzazione, colgo pertanto l’occasione per congratularmi con preside, professori e personale degli istituti del nostro territorio per lo sforzo consentito, rinnovando la disponibilità dell’amministrazione per quanto possibile a sostenere tali progetti in futuro”.

Infine, “I primi programmi europei di finanziamento dei gemellaggi risalgono al 1989. I programmi destinati alle giovani generazioni sono stati instaurati nel 1987. Il bando specifico a cui abbiamo aderito con i nostri partner, il cosiddetto ‘programma Erasmus+‘ esiste dal 2014. Pertanto possiamo affermare che non sia mancata l’occasione anche per la precedente amministrazione di ricorrere a questo tipo di strumento. A tale riguardo mi permetto di informare l’ex-assessora Miglio che a rilevare la ‘dimenticanza’ del gemellaggio non è solo l’attuale amministrazione, bensì direttamente i miei omologhi francesi, che tra gli obiettivi del progetto dichiarano testualmente: ‘Dinamizzare un gemellaggio molto attivo in passato ma declinato in seguito a cambi di amministrazione’”.

“Ribadendo l’immenso onore che provo a portare un pezzo della nostra Luino in Terra di Francia e allo stesso tempo avvertendo la grande responsabilità che pesa sulle mie spalle in questo delicato momento storico, ringrazio la Signora Miglio per l’apprezzamento da lei manifestato per questa iniziativa”, conclude Tatti.

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