(articolo di Omar Valentini) In quella che forse è stata la più brutta partita dell’anno, il Verbano trova il finale più incredibile e più dolce, superando a fil di sirena i Thunder di San Vittore Olona dopo 40 minuti di grande difficoltà. Altro segnale, se ancora ce ne fosse bisogno, di come ogni partita in questo campionato possa riservare delle insidie da non prendere sotto gamba.
Il Verbano si presenta alla palla a due senza Lioi ed Hernandez, a riposo precauzionale in virtù delle numerose partite ravvicinate dell’ultimo periodo. Nelle prime battute, i luinesi faticano a contenere il tiratore Borzacchiello (13 punti con 3 triple) e il guizzante Orlando, che fanno il bello e il cattivo tempo nella fase iniziale. Dopo un avvio difficoltoso (12-4 al 5’), il Verbano trova linfa dagli ingressi in campo di Manfrè e Melli (5 punti in un amen) che ricuciono il primo mini break dei padroni di casa, riportando i compagni in scia (14-12 al 10’). Il coach dei legnanesi dispone quindi la zona, ma i bianco blu rispondono presente e con un’ottima circolazione di palla trovano buone soluzioni dalla distanza. Il break di fine secondo quarto sembra benaugurante, e il Verbano va al riposo con sei lunghezze di vantaggio (23-29 al 20’).
La luce però si spegne dopo la pausa lunga: San Vittore lotta su ogni pallone e con caparbietà si rifà sotto, trovando il pari in chiusura di terzo periodo (42-42 al 30’). Con Lorenzo Negri costretto in panchina per problemi di falli, coach Tina perde un importante riferimento sia in attacco che in difesa, e un settore lunghi un po’ appannato rispetto al solito non permette di trovare le consuete scelte efficaci. Quando i Thunder concretizzano con altre due bombe, il Verbano si ritrova sull’orlo del baratro: il punteggio recita infatti 50-44 con 1’49” da giocare.
E’ qui che succede l’incredibile: un gioco da tre punti trasformato da Lorenzo Negri riapre la gara, ma dopo qualche secondo San Vittore torna a +5 con due liberi. Il Verbano è lento ad attaccare la zona, ma trova due punti in mischia con Viganò prima di recuperare un importante pallone e giocarsi il pari quando sul cronometro mancano 40”. I padroni di casa riprendono il possesso della sfera, cercano il contropiede ma Ferlin anticipa un passaggio e trova immediatamente Manfrè fuori dai 6,75. Il tiratore bianco blu, proveniente da una serata poco felice dalla distanza, tira senza pensare e trova il pari sul 52-52. I Thunder dimostrano un’altra volta la propria immaturità cercando di attaccare a testa bassa, e stavolta è Viganò a recuperare il pallone decisivo e lanciare in contropiede Caniato, fermato da un fallo intenzionale e mandato in lunetta: basta un tiro libero a tre secondi dalla fine per spingere il Verbano ancora più in alto.
SVO Thunder – Basket Verbano 52-53 (14-12, 23-29, 42-42)
SVO Thunder: Locati 5, Bonza, Buratti 7, Borzacchiello 13, Catalano6, Terzi 7, Colombo 1, Guarino 6, Orlando 10, Siepi 2.
Basket Verbano: Negri D. 6, Negri L. 7, Melli 5, Ferlin 5, Caniato 8, Sangiovanni S. 1, Manfrè 5, Viganò 8, Zara 3. Allenatore: Gianluca Tina.
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