Batti e ribatti, polemiche, critiche e repliche. È scontro pubblico sulle problematiche riguardanti l’Ospedale di Luino che, anche oggi, dopo le parole dei consiglieri comunali di minoranza, area Pd, Enrica Nogara e Giovanni Petrotta, vede il vicesindaco Alessandro Casali, chiamato in causa come referente leghista lacustre, intervenire di nuovo, replicando duramente.
“Mi trovo anche oggi a replicare ad un articolo di mera campagna elettorale – esordisce il vicesindaco Alessandro Casali -. Prima di entrare nel merito sottolineo che la Lombardia rappresenta un’eccellenza per la sanità, molti cittadini italiani da tutta la penisola vengono qui per curarsi, e proprio per rispetto di tutti coloro che operano in questo settore, gestito dal centrodestra, prego ancora tutti di moderare i toni poiché un dibattito sul web non porta miglioramento all’immagine del nostro nosocomio e continuare a inventarsi chiusure inesistenti non invoglia certo nuovo personale ad accettare l’incarico“.
“Trattasi – continua il vicesindaco -, a mio parere, di continue polemiche strumentali, una ‘propaganda’ che non ha più molta presa sui luinesi che ormai hanno capito il giochetto di chi vuol presentare un ospedale a pezzi, distrutto ed inefficiente, solo per cercare di apparire più bravo e sperare di sostituirsi alla guida della città“.
“Il Pd cittadino, come spesso accade, cerca di mistificare dati che non possono esser messi in discussione in quanto tali e verificabili – spiega ancora Casali -. I tagli verticali alla sanità regionale da parte degli ultimi governi di sinistra non eletti sono incontestabili. La carenza di medici a livello nazionale: tre sostituzioni su dieci pensionamenti, non li ha inventati Casali”.
“Il discostarsi dagli ultimi governi renziani, come se non fossero mai esistiti, è ormai diventato ‘sport nazionale’ considerati i disastri in ogni dove. Termino, come sempre, ricordando agli amici della sinistra luinese che ancora oggi siedono allo stesso banco del loro capogruppo tesserato nel centrodestra, almeno si mettano d’accordo a casa loro”, conclude Casali.
La nota di Casali fa seguito a tutti gli amministratori che in questi giorni si sono susseguiti esprimendo diverse opinioni: il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, che ha invitato il DG Bonelli a riferire in consiglio comunale sullo stato dell’Ospedale, il primario Alessandro Molgora, che ha fatto un appello agli altri primi cittadini per far rete, e i direttori generali dell’ASST dei Sette Laghi, Gianni Bonelli e dell’ATS Insubria, Lucas Maria Gutierrez, senza dimenticare gli attivisti luinesi del Movimento 5 Stelle e le parole del medico Franco Compagnoni, durante l’ultimo consiglio comunale.
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