Luino | 4 Novembre 2018

Luino, “Schiscetta a scuola? Si diano risposte ai genitori, il Consiglio di Stato parla chiaro”

Ad intervenire oggi sono gli attivisti luinesi del M5S, che citano il parere del Consiglio di Stato: "I genitori hanno diritto di scegliere per i loro figli"

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Oltre al rincaro dei buoni pasto per il pranzo dei bambini alla mensa scolastica dell’Istituto Comprensivo “B. Luini”, altri due problemi in queste settimane continuano a tenere banco tra i genitori: la qualità dei pasti e la possibilità di dare ai propri figli la “schiscetta” da portare a scuola.

Diversi i nodi da sciogliere, tra gestione e organizzazione, sotto ogni punto di vista, per la possibilità di portare a scuola la “schiscetta”: a creare problemi a comune e scuola, infatti, sono gli spazi disponibili all’interno delle strutture scolastiche e le responsabilità da attribuire nel caso venisse autorizzata la “schiscetta”, in attesa che il Ministero dell’Istruzione intervenga in merito.

“Il Consiglio di Stato si è espresso in modo esaustivo sulla questione della ‘schiscetta’ – spiegano gli attivisti luinesi del Movimento 5 Stelle -. Il Tar della Campania, infatti, aveva già dato torto al sindaco di Benevento lo scorso luglio, e anche in seguito, il successivo ricorso al Consiglio di Stato ha giudicato infondate le motivazioni dello stesso con queste parole: ‘La tesi espressa, non corrisponde ai canoni di idoneità, coerenza, proporzionalità e necessità, rispetto all’obbiettivo di prevenire il rischio igienico-sanitario’. Esultano così i genitori sostenitori della ‘schiscetta’, il cibo preparato a casa, dove in passato alcune scuole avevano posto il divieto. Probabilmente la sentenza andrà a colpire i servizi di ristorazione scolastica appaltanti a aziende private e forse la vera battaglia è questa”.

“È in ultima analisi questo il principio con cui ci vogliamo appellare al Comune, quindi al sindaco e avvocato Pellicini, che ben conosce la materia – continuano i pentastellati lacustri -. Leggere che le famiglie trovano delle difficoltà ad assolvere un proprio diritto genitoriale non ci piace. La scuola ed il comune dovrebbero aiutare questi genitori, semplificando il più possibile l’iter burocratico. Ricordiamo a tutti quindi, quanto citato dallo stesso Consiglio di Stato: ‘Previo il corretto adempimento delle norme sanitarie vigenti, ostacolare il diritto all’ utilizzo della schiscetta viene considerato lesivo al diritto di libertà di scelta’. Parole inequivocabili che pretendono risposte concrete”.

“Come gruppo attivisti 5 Stelle Luino a tal proposito, abbiamo protocollato ieri mattina una proposta di mozione (cliccare qui per leggerla integralmente, ndr) tesa a concretizzare l’impegno dell’amministrazione – affermano ancora i grillini -, a regolamentare tale diritto delle famiglie, auspicando che la questione in oggetto, venga attenzionata e discussa al prossimo consiglio comunale. Non ci asteniamo, dopo una più attenta lettura del bando e dei successivi atti, ad aprire una parentesi per evidenziare che le motivazioni principali del discusso smisurato aumento del costo dei pasti in mensa è da attribuire ad una scelta politica. L’amministrazione ha infatti deciso di ripartire una quota di costi per lavori eseguiti nella sala mensa nel costo dei singoli pasti”.

“Detto questo – concludono -, riteniamo doveroso ribadire che la ditta Sodexo svolge in modo esemplare il suo lavoro e il comune ha il diritto e dovere di decidere il costo dei pasti, come i genitori hanno il diritto di scegliere per i propri figli… attendiamo quindi niente altro che risposte concrete, che siano improntate al buon senso e al rispetto della legge oggi in vigore“.

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