Varese | 3 Ottobre 2018

Bertocchi: “Luino esempio contro il gioco d’azzardo. In provincia ogni anno bruciato un miliardo di euro”

il capogruppo dem in consiglio provinciale elogia la scelta del Piano di Zona per contrastare il fenomeno. Dal territorio dati preoccupanti per tutti i 139 comuni

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Sono giorni di intenso dibattito all’interno della comunità luinese per quanto riguarda il regolamento anti slot approvato venerdì scorso in consiglio. Un traguardo posto a termine della grande collaborazione messa in atto da tutti gli amministratori del Piano di Zona, motivati a intraprendere la sfida dal lungo lavoro inaugurato più di un anno fa dall’assessore ai Servizi Sociali di Luino, Caterina Franzetti, che in mattinata ha ribadito pubblicamente gli sforzi compiuti e le finalità del progetto, anche a fronte delle non indifferenti polemiche e perplessità avanzate da buona parte dei gestori locali.

Il regolamento è stato accolto all’unanimità da Palazzo Serbelloni ma l’eco della scelta compiuta, che raggiungerà ora le aule consiliari di diversi altri comuni del distretto, ha superato i confini lacustri per ricongiungersi con i dati relativi alle dimensioni territoriali del fenomeno, pubblicati di recenti dall’Agenzia dei Monopoli. Dati preoccupanti che per il 2017, solo nei 139 comuni della provincia, raccontano come la cifra inglobata dal gioco d’azzardo legale abbia raggiunto quota un miliardo e 152 milioni di euro.

A commentare lo spaventoso numero, peraltro in linea con le statistiche del 2016, è oggi il capogruppo del Partito Democratico in consiglio provinciale, Paolo Bertocchi: “Per dare un ordine di grandezza, è un dato pari al fatturato annuo del gruppo Versace nel mercato mondiale della moda“. Immagine eloquente, a cui il capogruppo dem aggiunge una doverosa precisazione, inerente l’impossibilità di sommare all’elenco la mole di gioco alzata dalle piattaforme online, in costante espansione, che darebbe una significativa scossa alle tabelle occupate da slot machine, vlt, scommesse sportive e dai famigerati “gratta e vinci”.

“I dati sulle ludopatie e sulle ricadute sociali ed economiche del gioco, sono purtroppo noti a tutti – prosegue Bertocchi -. Sempre più spesso i sindaci sono costretti a scendere in campo in prima linea per provare a difendere le proprie comunità. Proprio ieri l’ATS Insubria ha ricevuto un milione di euro dal fondo nazionale contro le ludopatie, istituito dal Governo Gentiloni, che sarà inserito in un bando per progetti di enti locali e terzo settore dedicati al contrasto e alla prevenzione del gioco d’azzardo patologico”.

Nella riflessione del capogruppo si inserisce poi il riferimento alla missione distrettuale fortemente voluta dall’assessore Franzetti: “Su questo fronte quanto ha fatto il Piano di Zona di Luino, con la redazione di un regolamento unico, ad hoc per ventiquattro comuni – sottolinea Bertocchi -, deve essere portato come esempio. Per la prima volta un intero territorio, senza differenza di colore politico, ha preso coscienza del problema e della sua gravità. La dialettica muscolare con le associazioni di categoria è fisiologica quando si parla di fenomeni di queste dimensioni. Sono convinto che dopo un primo periodo di sperimentazione del regolamento e delle ordinanze sindacali, anche gli operatori economici del settore verificheranno con i comuni gli effetti e insieme si costruiranno misure ancora più efficaci. Non è una guerra tra comuni e gestori – conclude l’assessore di Cunardo -, la battaglia non può che essere condivisa ed è per la salute dei cittadini“.

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