Luino | 29 Settembre 2018

Luino approva il regolamento sul gioco d’azzardo all’unanimità, ma è scontro in maggioranza

Ok al regolamento come negli altri comuni del Piano di Zona, ma gli assessori Franzetti e Castelli battibeccano sulla concretezza delle misure

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Un consiglio comunale breve ma intenso quello di ieri sera a Luino, nel quale è stato approvato il regolamento sul gioco d’azzardo patologico che, quando verrà emanata l’ordinanza, andrà a rivoluzionare gli orari di apertura di tutti gli esercenti che all’interno dei loro locali possiedono sale slot.

Osservato il minuto di silenzio per le vittime del Ponte Morandi di Genova, su richiesta della consigliera Enrica Nogara, che ha invitato l’amministrazione di monitorare tutte le infrastrutture del territorio per evitare calamità stradali e ferroviarie, è stato il collega Giovanni Petrotta a riconoscere le onorificenze di “Cavaliere della Repubblica” conferite quest’estate a Pierfrancesco Buchi, presidente della CRI Luino, e a Gianni Lusa, presidente onorario della SOMS di Luino, ricordando all’assemblea i loro meriti. Assenti i consiglieri Laura Frulli e Pietro Agostinelli, mentre il vicesindaco Alessandro Casali e il sindaco Andrea Pellicini sono arrivati dopo l’inizio della seduta.

A prendere la parola, poi, è stato il capogruppo de “L’altra Luino”, Franco Compagnoni, che ha invitato la maggioranza a tornare sui suoi passi per quanto riguarda l’aumento dei buoni pasto della mensa scolastica, tema dibattuto a lungo negli scorsi giorni, perchè “si è andati a toccare con mano un terreno delicato, nel quale le criticità esasperate delle famiglie è venuta fuori”. Compagnoni, inoltre, registra con soddisfazione la nomina di tutti i membri del cda del Monsignor Comi, augurando agli interessati di lavorare al meglio all’interno delle loro cariche.

Approvati i punti all’ordine del giorno (bilancio consolidato relativo all’esercizio 2017 e le variazioni di bilancio di previsione 2018/2020), si è passati poi ad approvare il regolamento per la disciplina del commercio su aree pubbliche (che tratteremo in un articolo successivo in modo più approfondito).

La parola poi è passata all’assessora ai Servizi Sociali Caterina Franzetti che, come fatto già in Commissione Welfare lunedì pomeriggio, ha presentato il “regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito”. “Non sono stati anni facili, molto complessi e difficili. È una grande soddisfazione per me, però, portare il regolamento in consiglio comunale questa sera (ieri, ndr). Luino è stato il comune capofila e siamo contenti che il progetto parta da qui e coinvolga tutti i ventiquattro comuni del Piano di Zona. 46 milioni di euro spesi nel 2016 per il gioco d’azzardo patologico sono eccessivi, dobbiamo dare un taglio. Non vogliamo fare la guerra ai gestori, è un problema sociale. Cercheremo di fare in modo che gli esercenti stiano dalla nostra parte, i dati sono preoccupanti ed allarmanti, l’illusione della vincita è effimera e noi dobbiamo arginarla. Un progetto partito con una mozione dell’allora consigliere di minoranza Alessandro Malnati ha creato tutto questo movimento”.

Anche dalla minoranza grande soddisfazione per il regolamento comunale. Nogara ha ricordato all’assemblea il lavoro di prevenzione fatto insieme all’ex consigliera Rosaria Torri nel primo mandato di Pellicini, dove le due esponenti di “Luino Futura” avevano presentato tante mozioni sul tema. Nogara, inoltre, ha lanciato la proposta di fare controlli a campione su tutto il territorio comunale e quella di coinvolgere maggiormente le scuole superiori, per una seria ed approfondita azione preventiva nei giovani studenti. Dello stesso avviso anche il consigliere Giuseppe Taldone che ha evidenziato quanto sia delicato andare a toccare questo “tema minato, che coinvolge le patologie delle persone e allo stesso tempo i diritti degli esercenti. È sotto gli occhi di tutti che ci sono persone che si giocano tutto e perdono famiglia, figli e lavoro, andando in depressione. Bisogna mettere in campo iniziative come queste, in base agli elementi di nostra competenza e seguendo le norme di legge. Lo spirito collettivo è fondamentale”.

Il consigliere Franco Compagnoni, invece, dopo aver criticato lo stato che da una parte rende il gioco lecito e dall’altro avvia campagne di prevenzione, facendo riferimento anche al fumo e alle scritte sui pacchetti di sigarette, ha provato a mettersi dalla parte dei gestori, dal punto di vista economico, riconoscendo le difficoltà che qualcuno potrà avere e che potrebbero portare a mettere a rischio diversi posti di lavoro. “Scontato dire che siamo tutti contro il gioco d’azzardo patologico, ma forse sarebbe stato opportuno confrontarsi con gli operatori del settore e con i gestori prima di votare il regolamento – spiega Compagnoni -. Non è mai utile avere da una parte guelfi e dall’altra ghibellini. Sono favorevole al regolamento, ma evitiamo che questo si trasformi in un’importante e divisiva diatriba tra le parti. Apriamo al confronto con gli addetti ai lavori per gestire la problematica”.

Se il consigliere Palmieri ha tessuto le lodi dell’assessora Caterina Franzetti, una posizione decisamente critica nei confronti del regolamento è stata quella dell’assessore alla Cultura Pier Marcello Castelli.  “A chi giova il sistema – si domanda Castelli -? Lo stato ha tanti introiti dal gioco. È inutile girarci intorno, bisogna dire le cose come stanno. Non si risolve la ludopatia limitando gli orari di apertura delle slot. Chi vorrà giocare lo farà in orari diversi. Facciamoci promotori di una mozione in consiglio verso il Governo, chiedendo la totale chiusura delle macchinette, decisioni come queste non saranno efficaci”. La replica di Franzetti non si è fatta attendere però: “Nessuno ha mai detto che con questo regolamento sconfiggeremo il gioco d’azzardo, non abbiamo la pretesa di eliminare la ludopatia. Si tratta di una campagna che ha come obiettivo quello di arginare il problema, percorrendo strade istituzionali. Riceveremo i dati dal Monopolio di Stato che ci indicheranno quanto il regolamento inciderà nella quotidianità del gioco. È un passaggio culturale che potrà darci un’indicazione seria su questo grave dramma che colpisce da anni ormai Luino e tutto il territorio”.

A chiudere è stata la consigliera Enrica Nogara, che ha proposto, come fatto tante altre volte in passato, di dare incentivi sulla tassa dei rifiuti a tutti quei gestori di locali che non hanno all’interno dei loro esercizi macchinette “mangia-soldi”. Nonostante il dibattito acceso, il regolamento è passato all’unanimità, in attesa dell’ordinanza che andrà ad applicare le nuove disposizioni.

Nel frattempo, però, i gestori si dicono preoccupati dal punto di vista lavorativo, perchè qualche attività con lo spegnimento delle attrezzature per sei ore al giorno dovrà lasciare a casa qualche dipendente, e sia per i controlli e la gestione dei clienti in quegli orari stabili. Sarà fondamentale capire come andrà il periodo di sperimentazione, concluso il quale le amministrazioni pubbliche si troveranno con le associazioni di categoria e i concessionari del sistema per confrontarsi e risolvere, eventualmente, le criticità nata da queste nuove normative comunali.

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